465notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Bukangi torna libero: il caso che ha conquistato Busan

Dopo più di un mese nel canale, lo squalo è stato accompagnato verso l’uscita grazie a una complessa operazione con reti, piattaforme e sommozzatori.

Il caso Bukangi si inserisce in un fenomeno che preoccupa sempre di più gli esperti sudcoreani: lungo la costa orientale del Paese gli avvistamenti di grandi squali sono aumentati sensibilmente nel 2026. Nei primi sei mesi dell’anno ne sono stati contati 46, mentre nello stesso periodo del 2025 erano stati 12.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


Il mare più caldo cambia gli avvistamenti

L’Istituto nazionale di ricerca scientifica sulla pesca considera il riscaldamento delle acque una delle possibili ragioni alla base di questa crescita. Il dato riguarda in particolare il litorale orientale della Corea del Sud, dove la presenza di esemplari di grandi dimensioni è stata registrata con maggiore frequenza.

La vicenda di Bukangi ha così assunto un significato più ampio rispetto al semplice salvataggio di un animale. L’attenzione suscitata dallo squalo ha riportato il tema degli incontri ravvicinati tra fauna marina e aree frequentate dalle persone al centro del dibattito pubblico.


Bukangi era diventato un’attrazione

La femmina, lunga circa tre metri, era stata notata per la prima volta il 18 settembre nel canale di Busan. La sua permanenza ha richiamato più di 1,6 milioni di visitatori al parco sul lungomare, secondo i dati della Busan Infrastructure Corporation.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Con il passare delle settimane, tuttavia, sono emersi timori per le sue condizioni. Bukangi non era stata osservata mentre si alimentava e l’abbassamento delle temperature avrebbe potuto mettere a rischio la sua salute. Due interventi precedenti, svolti il 29 settembre e il 2 ottobre, non avevano raggiunto l’obiettivo.


La fuga dal canale dopo i tentativi falliti

L’operazione decisiva è stata portata a termine il giorno precedente alla diffusione della notizia, utilizzando una rete collegata a strutture galleggianti. Alcuni sommozzatori hanno seguito i movimenti dell’animale, controllando profondità e conformazione del fondale per indirizzarlo verso l’uscita.

Il sistema adottato serviva anche a impedirle di invertire la rotta e rientrare nel canale. Al termine dell’intervento, Bukangi è stata vista all’esterno dell’area in cui era rimasta bloccata per oltre un mese, ma non è ancora stato accertato se abbia raggiunto il mare aperto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere