Bruxelles colpisce Fedorova: beni congelati per la rete filorussa
L’ex dirigente di Russia Today entra nella lista Ue: per Bruxelles avrebbe favorito la disinformazione legata al conflitto in Ucraina.
Il nome di Xenia Fedorova finisce sotto sanzione europea per il suo presunto contributo alla macchina informativa filorussa. A Bruxelles le viene contestato un ruolo nelle operazioni ibride attribuite a Mosca, con effetti descritti come dannosi per il funzionamento democratico nei Paesi membri.
La decisione del Consiglio Ue
L’inserimento nella blacklist è stato annunciato dal Consiglio Ue con una nota. Fedorova, indicata come figura rilevante dell’ecosistema mediatico russo e già ai vertici di Russia Today in Francia, viene collegata alla diffusione di messaggi favorevoli al Cremlino.
Secondo l’impostazione seguita dall’Unione, il suo nome rientra nel pacchetto di misure legate alla manipolazione dell’informazione dall’estero, definita Fimi. Nel testo si sottolinea che questo tipo di attività punta a indebolire democrazia e stabilità all’interno degli Stati membri.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Cosa comportano le misure
Le conseguenze pratiche sono quelle già previste per i soggetti colpiti dalle restrizioni Ue: i beni vengono congelati e cittadini e imprese dell’Unione non possono mettere a disposizione fondi nei suoi confronti. È un passaggio che rende operativa la sanzione e ne limita subito la portata economica.
Nel motivare la scelta, l’Unione sostiene che Fedorova abbia contribuito alla circolazione di narrazioni allineate alla linea russa durante la guerra in Ucraina. Il suo caso si inserisce così nel più ampio quadro delle misure europee contro chi, secondo Bruxelles, alimenta la disinformazione collegata al conflitto.
Continua a leggere
Cisgiordania, case palestinesi nel mirino: arresti e incendi
A Jalud circa 100 coloni hanno affrontato le forze israeliane intervenute per consentire il ritorno di alcune famiglie palestinesi nelle abitazioni occupate.
Stasi, il bottino tecnologico valeva il 7,4% del Pil della Ddr
Uno studio misura l’impatto dello spionaggio industriale della Germania Est: più produttività e scambi nel blocco sovietico, ma meno stimoli a innovare in autonomia.
Orélien e il romanzo sospetto: il vero scandalo è la scrittura
Il caso dello scrittore haitiano escluso dal Goncourt riapre il confronto sull’intelligenza artificiale, sullo stile e sul peso delle storie esemplari.
Brexit, la maggioranza è cambiata: il conto economico resta
Cinque milioni di elettori del referendum non ci sono più, mentre i nuovi maggiorenni guardano all’UE: intanto Londra paga costi e burocrazia dell’uscita.