Brexit, Burnham guarda oltre: «Un ritorno nell’Ue nella mia vita
Il premier britannico critica gli effetti dell’uscita dall’Unione e annuncia una svolta sui servizi pubblici, dall’acqua all’assistenza agli anziani.
Il rapporto tra Londra e Bruxelles potrebbe tornare al centro dell’agenda politica britannica. Andy Burnham, primo ministro del Regno Unito, ha detto di voler vedere la Gran Bretagna nuovamente nell’Unione europea nel corso della propria vita, pur precisando che l’adesione non rappresenta la priorità immediata del suo governo.
Il nuovo confronto con Bruxelles
In un’intervista alla Bbc, Burnham ha sostenuto che la Brexit abbia prodotto più conseguenze negative che vantaggi. Secondo il premier, il governo dovrebbe esaminare un ventaglio di possibilità: da un’intesa doganale a un eventuale rientro nel mercato unico, fino all’ipotesi di una piena adesione europea.
La questione sarà affrontata anche in vista del prossimo incontro con i rappresentanti dell’Ue. Nel suo intervento al congresso del Labour, tenuto a Liverpool, Burnham ha collegato l’uscita dall’Unione a una fase più ampia di deindustrializzazione, deregolamentazione, privatizzazioni e austerità. «La Gran Bretagna è sulla strada sbagliata da molto tempo», ha affermato.
Servizi pubblici sotto controllo statale
Il discorso del capo del governo ha segnato una netta accentuazione della linea politica a sinistra. Burnham ha annunciato una proposta legislativa per cancellare il divieto, introdotto durante l’epoca di Margaret Thatcher, alla proprietà pubblica delle società idriche.
Per l’acqua non è stata indicata una nazionalizzazione immediata. Un passaggio di questo tipo è invece previsto entro marzo per Avanti West Coast, uno dei principali operatori ferroviari del Paese. Sul fronte dell’energia, l’esecutivo intende creare Gb Grid, un organismo pubblico incaricato di raccogliere risorse da destinare alla rete elettrica e di contribuire al contenimento delle bollette, arrivate a livelli record.
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Casa e assistenza, le altre promesse
Tra gli impegni presentati a Liverpool figura anche il superamento dell’emergenza abitativa. Il governo punta a rafforzare l’edilizia popolare e a concedere ai consigli municipali nuovi strumenti per rimettere in uso gli immobili vuoti, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il numero delle persone senza una casa.
Burnham ha inoltre proposto il National Care Service, un sistema gratuito di assistenza per anziani e malati destinato ad affiancare il servizio sanitario. L’annuncio è stato accompagnato dalla commozione del premier, il cui padre è morto recentemente in una struttura assistenziale dopo una lunga malattia di Alzheimer.
Il progetto è rinviato alla prossima legislatura, così come la revisione del meccanismo noto come “triple lock”, che tutela il valore delle pensioni pubbliche. La modifica servirebbe a finanziare l’assistenza sociale gratuita e potrebbe coinvolgere anche i pensionati più abbienti, tradizionalmente vicini ai conservatori. Burnham ha presentato l’insieme delle misure come un «nuovo contratto sociale per il XXI secolo».
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