Bresh scrittore, ma senza posa: la caduta diventa una storia di vendetta
Con “Nessuno ci insegna a cadere”, l’artista genovese debutta nella narrativa intrecciando lutto, rabbia sociale, ambizioni adolescenziali e una surreale fuga tra le pagine.
Bresh amplia il proprio percorso artistico con un esordio inatteso: da oggi, 6 ottobre, arriva in libreria per Rizzoli “Nessuno ci insegna a cadere”, il suo primo romanzo. Dopo i concerti davanti a migliaia di persone, Andrea Emanuele Brasi sceglie così un nuovo spazio espressivo, quello della narrativa, senza rinunciare ai temi che attraversano la sua scrittura.
Il libro nasce anche da una riflessione personale sul modo in cui si affrontano gli imprevisti. “Sapere che puoi cadere, anche tutti i giorni, e non solo saperti rialzare ma sapere come cadere: è questo che ti fa meno male”, ha spiegato Bresh presentando il romanzo. L’idea diventa il centro delle vicende raccontate e riguarda tutti i personaggi, chiamati a fare i conti con perdite, desideri e decisioni difficili.
Una vendetta nata dal dolore
Al centro della storia ci sono Diego e Camilla, due adolescenti con obiettivi apparentemente lontani. Diego ha 17 anni e vuole vendicare il padre, morto nel crollo del Ponte delle Cicale, mentre Camilla punta a frequentare l’università fuori dall’Italia per rispondere alle aspettative della madre.
Il loro incontro avviene quasi per caso, su una terrazza che mette in comunicazione le rispettive scuole. Da quel momento il romanzo intreccia il dramma dell’incidente sul lavoro, il bisogno di giustizia del ragazzo e il conflitto di una giovane divisa tra ciò che desidera e ciò che gli altri si aspettano da lei.
Il libro entra nella realtà
La vicenda prende una piega surreale quando un volume enigmatico cade nel cortile. Dalla sua copertina spariscono due punti interrogativi, che abbandonano le pagine e iniziano a viaggiare tra parole, simboli e segni di punteggiatura nel tentativo di ritrovare il luogo da cui provengono.
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Questo elemento fantastico introduce una componente tragicomica e amplia il significato della storia. Il titolo richiama infatti le scelte che sembrano già stabilite e la possibilità di cambiare direzione: nel mondo di Bresh, cadere non rappresenta una colpa, ma il momento da cui può cominciare il racconto.
Dalla musica a una nuova pagina
Il debutto letterario arriva dopo un 2026 ricco di appuntamenti dal vivo. Bresh ha registrato quattro serate senza posti disponibili al Porto Antico di Genova e ha fatto registrare il tutto esaurito anche all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Il rapporto con il pubblico proseguirà nel 2027. L’11 settembre Bresh sarà all’Ippodromo SNAI San Siro di Milano per “Milano Marea”, evento inserito nel programma degli I-Days. Nel frattempo, con il romanzo, l’artista affronta anche il disagio legato alla propria nuova immagine pubblica: ha definito la fotografia da scrittore qualcosa che non sopporta e ha presentato il libro come una denuncia sociale oltre che come una provocazione.
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