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Attualità 3 min di lettura5 ore fa

Brescia, il reparto per i trapianti pediatrici ora è più sicuro

All’ospedale dei Bambini degli Spedali Civili nasce un’area rinnovata da 1,5 milioni di euro, sostenuta da una grande raccolta fondi e pensata per pazienti e famiglie.

Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia OdV, ha ricordato la personale sofferenza vissuta quando sua figlia Alessandra entrò in quel reparto più di 25 anni fa. Un’esperienza che, ha spiegato, gli ha fatto comprendere fino in fondo cosa significhi per un genitore accompagnare una bambina malata e che ancora oggi orienta l’impegno dell’associazione.

Luigi Cajazzo, direttore generale della Asst Spedali Civili di Brescia, ha sottolineato invece il progresso registrato dall’oncoematologia pediatrica: la sopravvivenza, passata dal 65% di circa quarant’anni fa al 90% attuale, richiede ambienti e strumenti adeguati. Il nuovo reparto nasce proprio per affiancare alla competenza dei medici condizioni più sicure e confortevoli per i piccoli pazienti e per chi li assiste.


Cure più protette per i bambini

All’ospedale dei Bambini degli Spedali Civili è stato inaugurato il reparto di Trapianto di midollo osseo pediatrico intitolato a Monica e Luca Folonari. La struttura, completamente riqualificata, è destinata ai bambini colpiti da patologie onco-ematologiche e da altre malattie gravi che rendono necessario il trapianto di cellule staminali.

Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 1,5 milioni di euro. Ail Brescia OdV e Fondazione della Comunità Bresciana hanno sostenuto il progetto, contribuendo a raccogliere le risorse necessarie insieme ad associazioni, aziende, fondazioni, gruppi e cittadini del territorio.

Il reparto dispone di cinque camere di degenza a pressione positiva, tutte dotate di filtro d’ingresso e bagno privato. Sono stati inoltre predisposti nuovi locali per medici e infermieri, depositi, spogliatoi, servizi, aree per i familiari, impianti tecnologici avanzati e apparecchiature per controllare costantemente i parametri vitali.


Una rete nata dalla solidarietà

La raccolta fondi è stata accompagnata dalla campagna di Ail Brescia e dal “Diario di bordo di Tom”, realizzato con il sostegno del Giornale di Brescia. Il personaggio ha rappresentato simbolicamente i bambini alle prese con l’attesa del trapianto, la ricerca del donatore e il lungo percorso condiviso con operatori sanitari e familiari.

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La mobilitazione ha permesso di raggiungere l’obiettivo economico e di trasformare la raccolta in un intervento concreto. Ail Brescia ha seguito anche la parte operativa, dalla progettazione alla conclusione dei lavori, affidando il disegno degli spazi a DA.MA. Engineering, con il geometra Michele Canciani e l’ingegnere Stefano Dioni.

Il cantiere è partito nel luglio 2025. L’associazione ha accompagnato le diverse fasi, dalla scelta delle imprese e dei fornitori fino alla definizione degli arredi, dei letti, delle televisioni e dei colori, con l’obiettivo di rendere l’ambiente funzionale per il personale e più accogliente per le famiglie.


Una storia clinica lunga 36 anni

Dal 1990 il centro di trapianto pediatrico degli Spedali Civili ha curato oltre 700 bambini provenienti dall’Italia e dall’estero. Nel giugno 2025 i pazienti trattati erano arrivati a 724, mentre il Laboratorio cellule staminali ha sviluppato anche procedure di trapianto aploidentico, che in alcuni casi consentono di utilizzare cellule provenienti da un genitore non pienamente compatibile.

La struttura rinnovata mette così a disposizione di un’attività riconosciuta anche oltre i confini nazionali spazi adeguati alla complessità delle cure. Accanto all’intervento sanitario, Ail Brescia finanzierà inoltre percorsi gratuiti di sostegno psicologico e nutrizionale per i bambini e i loro familiari, utilizzando le somme raccolte con la campagna di Natale 2025.

Il nome del reparto resta legato a Monica e Luca Folonari, figli di Luisa Marchesani Folonari, scomparsi prematuramente. La donna, morta lo scorso luglio, aveva seguito con convinzione il progetto e aveva istituito presso la Fondazione della Comunità Bresciana il Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, decisivo per finanziare la riqualificazione.

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