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Attualità 2 min di lettura16 min fa

Brennero, un operaio muore: sei vittime nel cantiere

L’uomo, 48 anni, è deceduto a Innsbruck dopo essere stato travolto da manufatti in cemento

Un operaio di 48 anni è morto dopo un incidente nel cantiere austriaco del Tunnel del Brennero. È la sesta vittima registrata dall’avvio, nel 2007, dei lavori per la galleria ferroviaria sotto le Alpi.

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I turni sotto accusa

A riportare l’attenzione sulle condizioni di lavoro è Marco Nardini, segretario generale della Fillea/Cgil dell’Alto Adige. Secondo il sindacato, nel settore austriaco gli addetti arriverebbero a lavorare fino a dodici ore al giorno, con conseguenze sulla stanchezza e sulla capacità di mantenere alta l’attenzione durante le attività sotterranee.

«Non si può parlare di tragica fatalità quando all’interno dei tunnel nel settore austriaco si continuano a registrare turni logoranti che arrivano fino a dodici ore al giorno», ha dichiarato Nardini. La richiesta è di uniformare l’organizzazione del lavoro e introdurre anche in Austria turni di otto ore.


La dinamica dell’incidente

L’incidente si è verificato lunedì a Steinach am Brenner, in Tirolo. Stando ai primi accertamenti della polizia austriaca, l’operaio sarebbe stato colpito da una catasta di componenti prefabbricati in cemento.

I colleghi lo hanno estratto utilizzando un carrello elevatore e i soccorsi lo hanno trasferito alla clinica universitaria di Innsbruck. Le ferite riportate, però, si sono rivelate troppo gravi e l’uomo è deceduto.

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Sei morti sul versante austriaco

La vittima lavorava alla costruzione della Galleria di Base del Brennero, infrastruttura lunga 55 chilometri che collegherà Fortezza e Innsbruck. Tutti gli incidenti mortali legati al cantiere si sono verificati sul lato austriaco, secondo quanto riferito dalla rappresentanza sindacale.

Nardini ha sostenuto che sul versante italiano il controllo della filiera e la supervisione dei subappalti avrebbero impedito il verificarsi di incidenti fatali. In Austria, invece, la Fillea/Cgil denuncia difficoltà nel contatto diretto con i lavoratori e indica sei decessi nei cantieri del Tirolo negli ultimi quattro anni.

«Queste grandi opere che collegano più Paesi devono avere una linea politico-sindacale unica», ha aggiunto il segretario. La richiesta del sindacato è quindi di applicare regole comuni sulla sicurezza lungo l’intero progetto, senza differenze tra i due versanti delle Alpi.

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