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Attualità 2 min di lettura44 min fa

Marghera, operaio di 34 anni muore in Fincantieri

Due colleghi sono stati ricoverati dopo un malore; evacuata la nave Seven Seas Prestige, area sequestrata

Un operaio di 34 anni è morto dopo essersi sentito male nel cantiere Fincantieri di Marghera, alle porte di Venezia. Due colleghi intervenuti per aiutarlo hanno accusato a loro volta un malore e sono stati portati in ospedale.

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Ipotesi ancora da verificare

L’incidente è avvenuto intorno alle 11, all’interno della nave in costruzione Seven Seas Prestige. Il lavoratore, di origine rumena e impiegato da una ditta in subappalto, stava eseguendo saldature in uno spazio confinato.

La presenza di una sostanza nociva non è stata esclusa. Per questo sono entrati in azione i nuclei Nbcr dei Vigili del fuoco, specializzati negli interventi in ambienti che possono essere contaminati da agenti pericolosi. Gli accertamenti non hanno ancora prodotto risultati resi pubblici.


Nave evacuata e area sequestrata

In via precauzionale, l’intera imbarcazione è stata sgomberata. Migliaia di addetti hanno interrotto il turno e lasciato lo stabilimento prima dell’orario previsto, mentre la zona interessata dall’incidente è stata sottoposta a sequestro dall’autorità giudiziaria.

Sul posto sono arrivati anche gli ispettori dello Spisal dell’Ulss 3, incaricati di ricostruire la dinamica e chiarire le cause della morte. Secondo quanto riferito da Fincantieri ai sindacati, il decesso potrebbe essere avvenuto per cause naturali; i due colleghi, invece, avrebbero accusato il malessere a causa dello shock seguito alla morte.

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La posizione della Fiom

La Fiom-Cgil di Venezia ha comunicato di non avere ancora elementi per stabilire se il decesso sia legato a un malore oppure a lavorazioni svolte senza le necessarie autorizzazioni e misure di sicurezza. Il sindacato ha chiesto alla magistratura di “fare piena luce” sull’accaduto.

La sigla ha inoltre ricordato che le attività negli spazi confinati richiedono procedure rigorose, previste dalla legge e dalle disposizioni aziendali. La vittima lavorava per una società in subappalto e, secondo il sindacato, era un giovane lavoratore che non farà ritorno dalla propria famiglia.


Un altro decesso ad Ancona

Qualora l’episodio venisse confermato come incidente sul lavoro, sarebbe il secondo morto in un cantiere Fincantieri nell’ultimo mese. Il precedente risale al 29 settembre, ad Ancona.

In quell’occasione due operai di una ditta appaltatrice erano stati investiti da una fiammata. Uno dei due era morto in seguito alle ustioni riportate.

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