Bremer accusa, Spalletti replica: la tensione Juve esplode nello spogliatoio
Dopo il pesante 3-0 incassato dalla Lazio, il difensore richiama i compagni al carattere e l’allenatore ricorda che nessuno è escluso dalle responsabilità
La sconfitta per 3-0 contro la Lazio ha lasciato in eredità alla Juventus non soltanto l’ottavo posto in classifica, con 11 punti dopo 7 giornate, ma anche un confronto acceso tra Bremer e Luciano Spalletti. Il difensore ha criticato l’atteggiamento di alcuni compagni, ricevendo poco dopo una risposta netta dall’allenatore.
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Spalletti rimette tutti davanti alle responsabilità
Le parole del brasiliano non sono rimaste isolate. Spalletti, chiamato a commentare lo sfogo del numero 3 bianconero, ha respinto l’idea che il problema riguardi soltanto una parte della squadra: “Bremer è bene che faccia delle analisi, ma lui è dentro la partita di stasera come ci sono io, per cui prima di parlare della squadra bisogna parlare di noi stessi”.
Il tecnico ha poi insistito sul coinvolgimento diretto del difensore nella prestazione negativa: “Bremer non è escluso da quella che è la prestazione di stasera, ci è dentro come tutti”. Una replica che sposta il confronto dal rendimento collettivo alla responsabilità individuale, proprio nel momento in cui la Juventus attraversa una fase delicata.
Bremer chiede più carattere
A caldo, dopo la gara, Bremer aveva descritto uno spogliatoio composto da giocatori capaci di reagire in modo diverso alle difficoltà. Senza indicare nomi, aveva evidenziato la distanza tra chi affronta i fischi e i momenti negativi e chi invece tende a nascondersi.
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Il difensore aveva riassunto così il proprio pensiero: “Siamo 11 giocatori più 5 che entrano e io non posso prendere in braccio tutti”. A suo giudizio, nella rosa ci sono personalità differenti: alcuni riescono a emergere quando le cose vanno male, mentre altri sembrano accusare maggiormente la pressione.
La classifica aumenta la pressione
Il botta e risposta arriva dopo una prestazione giudicata insufficiente dagli stessi protagonisti. Il ko contro la Lazio ha aggravato il momento della Juventus e ha reso ancora più evidente il peso di una posizione di classifica lontana dalle aspettative.
L’intenzione di Bremer poteva essere quella di scuotere il gruppo e richiamare tutti a una reazione. L’intervento di Spalletti, però, ha aperto un ulteriore motivo di discussione interna: per l’allenatore, anche il difensore deve considerarsi parte della prova deludente e non può collocarsi al di fuori delle responsabilità della squadra.
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