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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Brasile, urne sempre più vuote: l’astensione sale al 21,08%

Al primo turno oltre 33 milioni di brasiliani non hanno votato, segnando il dato più elevato degli ultimi 27 anni.

Il Brasile registra la più alta quota di non votanti dal 1998. Al primo turno delle elezioni politiche, con lo scrutinio arrivato al 99,91%, 33.428.584 persone non si sono presentate ai seggi: il 21,08% degli aventi diritto, nonostante nel Paese il voto sia obbligatorio.


Un dato che riporta indietro al 1998

La percentuale odierna supera quella rilevata nelle elezioni del 1998, quando la mancata partecipazione aveva raggiunto il 21,5%. Il confronto conferma la portata del dato emerso dal voto appena concluso, anche se il livello del 1998 resta leggermente più alto in termini percentuali.

Il numero complessivo degli assenti ha comunque oltrepassato la soglia dei 30 milioni. Il risultato è stato calcolato sulla base dei dati disponibili quando lo spoglio non era ancora completamente terminato.

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La partecipazione perde terreno

Il nuovo dato si inserisce in una sequenza di consultazioni caratterizzate da un’astensione crescente. Nel 2022 non votarono 32.739.676 elettori, pari al 20,93% del totale.

Quattro anni prima, nel 2018, le persone che non si recarono alle urne erano state 29.940.386, equivalenti al 20,33%. Il confronto tra le tre tornate mostra quindi un aumento sia del numero assoluto dei non votanti sia della loro incidenza percentuale.

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