Brasile, spariscono 11mila piattaforme: in ballo 240 milioni
Il provvedimento voluto da Lula blocca migliaia di operatori di scommesse e casinò, mentre resta da restituire una somma ingente agli utenti
Il blocco riguarda circa 11mila piattaforme brasiliane dedicate alle scommesse sportive e ai casinò su internet. Con l’applicazione del decreto promosso dal governo di Luiz Inácio Lula da Silva, gli operatori interessati hanno cessato le attività e non possono più pubblicizzare i propri servizi nel Paese.
Restano 240 milioni da recuperare
La scadenza per chiedere spontaneamente il trasferimento del denaro depositato è terminata lunedì. Al momento della chiusura, tuttavia, risultavano ancora somme non reclamate per 1,33 miliardi di reales, equivalenti a circa 240 milioni di euro.
Il provvedimento non cancella i diritti degli utenti sui fondi presenti nei rispettivi conti. Secondo le disposizioni stabilite dal governo, saranno gli istituti bancari a occuparsi della restituzione delle somme ancora non ritirate.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Accessi reindirizzati al portale pubblico
Chi proverà a raggiungere una delle piattaforme disattivate non troverà più il normale servizio. Il collegamento porterà invece a un portale istituzionale, predisposto per spiegare il motivo del blocco e fornire indicazioni sulla sospensione delle attività promozionali legate al comparto.
La procedura bancaria per i rimborsi potrà proseguire fino al 14 ottobre. Fino a quella data, quindi, resterà aperta la fase destinata a restituire agli utenti il denaro rimasto nei conti delle piattaforme coinvolte.
Continua a leggere
Rap e lacrimogeni: la protesta dei liceali scuote la Francia
A Parigi il corteo studentesco è degenerato in scontri, mentre Lecornu annuncia ore di confronto nei licei e comunica il bilancio dei feriti.
Fanucchi sfida il tabù: quando la disabilità diventa satira
Nel nuovo spettacolo Tutto sbagliato il comico toscano affronta rabbia, malattia e pregiudizi senza rinunciare alla libertà di colpire chiunque.
Studenti in piazza in Francia: 10 miliardi o la protesta continua
Dopo gli scontri del fine settimana ripartono i cortei: il movimento chiede che l’istruzione diventi una priorità nazionale.
Migranti, Gere riapre il duello con Salvini: la risposta
L’attore chiede una gestione dei flussi rispettosa dei diritti umani, mentre il leader della Lega lo accusa di intervenire dall’alto del suo benessere