Brasile, la sfida degli algoritmi: Lula chiede la cassazione di Flávio
Il ricorso al Tribunale superiore elettorale accusa Meta di aver alterato la visibilità dei contenuti, mentre il gruppo parla di guasti tecnici.
La campagna di Luiz Inácio Lula da Silva ha portato la disputa sulle piattaforme digitali davanti alla giustizia elettorale brasiliana. L’obiettivo è ottenere la cassazione della candidatura di Flávio Bolsonaro, senatore e rivale politico del presidente, sulla base di presunte irregolarità legate alla gestione dei contenuti online.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
L’accusa contro gli algoritmi di Meta
Nel ricorso presentato al Tribunale superiore elettorale, la parte legata a Lula sostiene che Meta abbia favorito la campagna di Flávio attraverso il funzionamento dei propri algoritmi. Secondo l’accusa, il sistema avrebbe dato maggiore visibilità ai contenuti del candidato di destra, penalizzando invece la circolazione dei messaggi pubblicati dal presidente.
La contestazione riguarda anche un presunto uso improprio dei mezzi di comunicazione e un abuso del potere economico. Tra gli episodi indicati figurano le difficoltà incontrate dai post di Lula nella fase di promozione e la comparsa, nelle ricerche su WhatsApp collegate al nome del presidente, di un canale vicino a Flávio Bolsonaro.
Il tribunale impone la parità
Il Tribunale superiore elettorale era già intervenuto sulla vicenda, chiedendo a Meta di assicurare condizioni equivalenti alle due campagne. La decisione mira a impedire che le scelte tecniche delle piattaforme producano un vantaggio per uno dei contendenti durante la competizione elettorale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Meta respinge tuttavia le accuse di favoritismo. La società, proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, attribuisce le anomalie segnalate a problemi di natura tecnica e non a una scelta deliberata di sostenere Flávio Bolsonaro.
Il voto del 25 ottobre
La richiesta della campagna di Lula arriva mentre il confronto elettorale entra nella fase decisiva. Il ballottaggio per la presidenza del Brasile è fissato al 25 ottobre e il ricorso chiede al giudice elettorale di valutare se le presunte alterazioni della visibilità online siano sufficienti a incidere sulla candidatura.
La controversia resta quindi legata a due piani distinti: da una parte la verifica delle accuse rivolte a Meta, dall’altra le conseguenze che il Tribunale superiore elettorale potrebbe trarne sul percorso di Flávio Bolsonaro. Per ora, l’azienda nega ogni condotta preferenziale e parla di malfunzionamenti.
Continua a leggere
Politano porta il Piemonte a San Paolo: la sfida nel ristorante simbolo
Il cuoco piemontese è tra i protagonisti della Settimana della Cucina Regionale Italiana e presenta in Brasile i sapori della tradizione di casa.
Vaca Muerta, 10 imprese italiane in vetrina: la sfida di Neuquén
Con 17mila metri quadrati di area espositiva e più di 400 espositori, la nuova edizione della fiera Argentina Oil & Gas mette Neuquén al centro dell'industria energetica.
Cervelli in fuga, la sfida di Genova: «Qui il talento può restare»
Al Festival Pulsar, Silvia Salis, Benedetto Levi e Barbara Mazzolai hanno discusso di ricerca, lavoro e strategie per rendere l’Italia più attrattiva.
Transizione energetica, l’Europa rischia il sorpasso cinese: la sfida decisiva
Letizia Magaldi chiede una strategia industriale europea per sostituire il gas senza trasferire la dipendenza verso tecnologie e filiere estere.