Brasile, Bolsonaro ci crede: il ballottaggio si decide su 2 punti
Lula mantiene un margine ristretto, ma le alleanze dopo il primo turno e l’astensione di milioni di elettori possono ancora spostare l’esito finale.
Il vantaggio di Lula è contenuto e lascia aperta la sfida per la presidenza del Brasile. Jair Bolsonaro, arrivato al ballottaggio contro l’ex presidente, rivendica la possibilità di ribaltare il risultato e promette una svolta politica per il Paese.
Un margine ancora tutto da colmare
Tra Lula e Bolsonaro ci sono appena 2 punti, una distanza che alimenta le speranze dello sfidante. Il risultato definitivo dipenderà anche dal comportamento degli elettori che non hanno partecipato al primo turno.
I milioni di astenuti rappresentano infatti un bacino decisivo in vista del secondo voto. La capacità dei due candidati di convincere chi è rimasto fuori dalle urne potrebbe incidere sull’esito più delle percentuali già raccolte.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Le alleanze cambiano la sfida
Le forze politiche rimaste escluse dal ballottaggio hanno annunciato il sostegno a Bolsonaro. L’appoggio dei candidati eliminati può offrirgli nuovi consensi e ridurre il vantaggio di Lula, anche se il passaggio dei voti non è automatico.
Bolsonaro ha reagito con ottimismo, sostenendo che il suo schieramento è pronto a imprimere un cambiamento al Brasile. Dagli Stati Uniti, Donald Trump ha definito il risultato un «grande risultato», aggiungendo un segnale di sostegno politico alla campagna dello sfidante.
Continua a leggere
Sanders cambia tavola in California: salta la cena italiana
Dopo una giornata di campagna elettorale, il senatore scherza con Pramila Jayapal e annuncia un cambio di programma per la cena
Villegas contro Trump: la tassa ai miliardari al centro dello scontro
Il candidato democratico al Congresso, figlio di emigrati messicani, accusa il presidente di aver aggravato la povertà con tagli fiscali, deportazioni e guerra
La «konseptzia» che accecò Israele prima del 7 ottobre
Piani operativi, dossier e avvertimenti arrivati dai Paesi arabi non hanno scalfito una convinzione dominante: Sinwar sarebbe stato frenato da denaro e potere.
La Moncloa dopo Sánchez: il patto che mette alla prova Feijóo
Nella sede madrilena del Partito Popolare cresce l’attesa dopo lo scioglimento delle Camere: la strada verso il governo passa dall’intesa con Vox