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Attualità 2 min di lettura1 ott

Bonolis senza filtri: Presta è archiviato, Sinner promosso

Nell’intervista con Claudio Sabelli Fioretti, il conduttore parla di lusso, politica, amicizie e del suo rapporto con la notorietà.

Il nome di Lucio Presta riemerge durante la conversazione, ma Paolo Bonolis sceglie di non riaprire quella parentesi: «È un capitolo chiuso». Il conduttore racconta invece il proprio rapporto con il lusso, ammettendo di non rinunciare a ciò che può permettersi, pur senza inseguire yacht giganteschi o automobili come una Lamborghini.

Anche quando si parla del suo aspetto, Bonolis mantiene il tono ironico che lo caratterizza. Evoca infatti «il fascino sottile della decomposizione delle carni», trasformando l’autoironia in una delle chiavi della sua intervista a Claudio Sabelli Fioretti per D La Repubblica.


Presta resta fuori dal racconto

Bonolis sostiene di non avere nemici, ma davanti alle domande sul suo ex manager non aggiunge altro alla risposta secca già fornita. Il tema viene lasciato ai margini, mentre il conduttore si concentra su episodi personali e professionali che appartengono a fasi diverse della sua vita.

Tra i ricordi compare anche Freddie Mercury. Secondo il racconto di Bonolis, il cantante gli avrebbe mostrato interesse; lui avrebbe replicato di non considerarlo il proprio tipo e di sentirsi «ormonalmente diverso». Sul rapporto con Luca Laurenti, invece, il giudizio è decisamente positivo: lavorano insieme da 35 anni e tra loro, spiega, si è sviluppata una sintonia eccezionale.


Dalla politica alle passioni sportive

Il conduttore parla anche della politica contemporanea e del generale Roberto Vannacci, che non apprezza ma continua a osservare. A suo giudizio, il politico ha creato una propria “bottega”, come fanno molti esponenti del settore, ciascuno impegnato a vendere la propria proposta; il risultato complessivo, però, gli appare segnato da discussioni continue e da una presenza troppo invasiva.

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Nel colloquio vengono affrontati inoltre i casi di Ranucci e Lavitola, senza che il testo riporti nel dettaglio le valutazioni espresse su di loro. Spazio anche al calcio, con riferimenti a Messi, Haaland, Mbappé e Yamal. Particolare entusiasmo viene riservato a Jannik Sinner, che Bonolis apprezza «molto molto» e la cui intensa attività pubblicitaria non considera un problema: secondo lui, il tennista è libero di guadagnare e potrebbe semplicemente gradire i prodotti che promuove.


Tra balbuzie e gesti scaramantici

La conversazione parte da un’abitudine privata che Bonolis definisce un gesto apotropaico: grattarsi i genitali. In pubblico cerca di evitare il gesto per non creare disagio a chi gli sta vicino, ricorrendovi, quando necessario, con discrezione.

Si parla infine della balbuzie, superata quasi del tutto e ancora presente, secondo il suo racconto, soprattutto al mare. Bonolis collega con ironia questa particolarità all’eccesso di iodio, osservando che sulla spiaggia c’è chi si abbronza e chi balbetta.

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