Bologna ancora in vetta, ma il Sud resta fuori: la classifica dei Comuni
L’indice City Vision Score 2026-27 premia Bologna, Pordenone e Casalecchio di Reno, mentre il divario territoriale continua ad ampliarsi.
Il dato più netto della nuova classifica sulle città intelligenti non riguarda soltanto il primato di Bologna, ma anche l’assenza dei comuni meridionali dalle posizioni di vertice. L’indagine City Vision Score 2026-27 conferma infatti una forte distanza tra Nord, Centro, Sud e Isole nella capacità dei territori di organizzare servizi, innovazione e sviluppo sostenibile.
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Il Nord domina le prime posizioni
La graduatoria assegna a Bologna il primo posto per il secondo anno di fila, con un punteggio di 100. Alle sue spalle si piazza Pordenone, protagonista del salto più rilevante: dal precedente ottavo posto arriva a quota 99,96. Il terzo gradino è occupato da Casalecchio di Reno, comune dell’area metropolitana bolognese, con 99 punti.
Il resto della classifica conferma il predominio settentrionale. Nove dei primi dieci comuni si trovano al Nord, così come 18 tra i primi 20 e 45 tra i primi 50. L’unica eccezione nella fascia più alta è Firenze, ottava, mentre nessun comune del Mezzogiorno o delle isole entra nelle prime cento posizioni.
Tra i centri collocati subito dopo il podio figurano Bergamo, Brescia, Rovereto, Agrate Brianza, Firenze, Milano, Udine, Imola, Trento, Modena, Padova e Monza. Rispetto al 2025, quando le prime 15 posizioni erano tutte appannaggio del Nord-est, l’edizione attuale comprende nove comuni di quell’area, cinque del Nord-ovest e uno del Centro.
Il divario territoriale non si riduce
L’analisi prende in esame tutti i 7.896 comuni italiani e attribuisce a ciascuno un valore compreso tra 10 e 100. Il punteggio finale nasce dalla combinazione di 30 indicatori, distribuiti in sei ambiti: amministrazione, economia, ambiente, qualità della vita, mobilità e capitale umano.
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La media nazionale cambia sensibilmente in base all’area geografica: raggiunge 67,7 nel Nord-est e 61,2 nel Nord-ovest, mentre si ferma a 63,2 considerando l’intero settentrione. Il Centro arriva a 57,1; Sud e Isole si attestano invece a 37,8.
Anche allargando lo sguardo alle prime duecento posizioni, la distanza rimane evidente. I comuni settentrionali sono 185, quelli del Centro 15, mentre nessuna amministrazione meridionale o insulare compare in questo gruppo. Nel 2025, i comuni del Centro presenti nelle prime 200 posizioni erano 23.
La preoccupazione per il Mezzogiorno
Domenico Lanzilotta, direttore di City Vision, ha richiamato l’attenzione soprattutto sulla frattura geografica emersa dall’indagine: «Bologna conferma il primato, ma il dato che interroga la politica è un altro: nessun comune del Sud e delle Isole si posiziona tra i primi trecento».
I risultati della settima edizione sono stati illustrati a Padova durante gli Stati generali delle città intelligenti. La classifica è stata elaborata da Blum e Prokalos e punta a misurare, attraverso le sei dimensioni considerate, il livello di organizzazione e innovazione raggiunto dai territori.
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