Bollette, la svolta passa dalla frattura tra i colossi dell’energia
Il confronto tra Giorgia Meloni e Claudio Descalzi ha riaperto la partita sui costi, mentre le aziende si dividono sul margine per nuovi interventi
Il confronto sul prezzo dell’energia entra in una fase diversa: da una parte c’è chi valuta ulteriori iniziative per alleggerire le bollette, dall’altra chi ritiene di avere già fatto la propria parte. Al centro della trattativa si colloca l’intesa tra Giorgia Meloni e Claudio Descalzi, che avrebbe contribuito a superare le opposizioni dei principali operatori del settore.
Il fronte energetico resta diviso
Nel comparto non prevale una posizione comune. Alcune realtà mostrano disponibilità a intervenire ancora, lasciando aperta la possibilità di nuovi passi a sostegno dei consumatori.
Altri protagonisti, invece, considerano già sufficienti gli sforzi compiuti finora. La loro posizione si riassume nella convinzione di aver già dato il contributo richiesto, senza ulteriori margini da mettere in campo.
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L’intesa che ha sbloccato il confronto
Il dialogo tra Meloni e Descalzi ha assunto un peso decisivo nel tentativo di ricomporre le distanze tra il governo e i grandi gruppi dell’energia. L’asse tra la presidente del Consiglio e l’amministratore delegato di Eni ha contribuito a ridurre le resistenze presenti nel settore.
La riduzione delle bollette resta quindi legata alla capacità di trovare un punto d’incontro tra posizioni ancora differenti. Il confronto prosegue dentro un comparto spaccato tra chi accetta di fare un ulteriore passo e chi considera chiusa la stagione degli interventi.
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