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Attualità 2 min di lettura17 ott

Bollette, il tetto al gas prende forma: la soglia allo studio

Roma e Commissione europea avanzano su un meccanismo temporaneo per frenare il caro-energia, con un limite ipotizzato di 60 euro per megawattora.

Vannia Gava considera i primi sviluppi del confronto un segnale della volontà del governo di alleggerire il costo dell’energia per famiglie e imprese, senza mettere a rischio la solidità dell’industria nazionale. La viceministra, coinvolta direttamente nei negoziati, ha parlato di risultati iniziali che «confermano la determinazione dell’esecutivo nel ridurre il peso dell’energia su famiglie e imprese senza scendere a compromessi sulla tenuta industriale del Paese».

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Il governo incassa il primo via libera

Anche Gilberto Pichetto Fratin ha accolto con favore l’intesa preliminare raggiunta con la Commissione europea. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica l’ha definita «un primo passo importante che consente di proseguire verso il contenimento dei costi energetici e il sostegno alla competitività del sistema produttivo».

L’accordo, tuttavia, non rappresenta ancora l’approvazione definitiva della misura. Restano da completare il confronto tecnico e la riscrittura della norma, mentre l’esecutivo mantiene alta l’attenzione sulla formalizzazione dell’intesa con Bruxelles.


Una versione rivista del modello spagnolo

Il punto di partenza è un sistema già sperimentato da Spagna e Portogallo per contenere il prezzo dell’elettricità. L’idea consiste nel limitare temporaneamente l’incidenza del gas utilizzato dagli impianti termoelettrici, così da ridurre l’effetto delle sue quotazioni sul costo finale dell’energia.

La soluzione italiana dovrà però essere adattata al quadro temporaneo sugli aiuti di Stato predisposto dall’Unione europea per affrontare le persistenti tensioni geopolitiche e dei mercati. Per questo il precedente articolo 6 del decreto Bollette dovrà essere sostituito da una formulazione diversa, costruita in linea con le richieste della Commissione europea.

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Soglia, vincoli e prossimi passaggi

Tra le ipotesi sul tavolo figura un tetto vicino a 60 euro per megawattora, con una durata di almeno un anno. La cifra non è ancora definitiva e sarà stabilita soltanto al termine della fase tecnica del negoziato.

Bruxelles ha chiarito che l’intervento dovrà avere carattere limitato nel tempo e non alterare in modo significativo il funzionamento del mercato elettrico europeo. Il sostegno dovrà coprire soltanto il rincaro del gas, senza includere i costi legati al sistema europeo delle quote di emissione, e i vantaggi dovranno arrivare integralmente ai consumatori interessati. Inoltre, il finanziamento dovrà ricadere esclusivamente sui soggetti che usufruiranno della misura.

Il governo punta a notificare la versione aggiornata entro alcune settimane, una volta raggiunto il compromesso tecnico. Dopo il parere positivo sulla nuova impostazione, sarà necessario approvare un ulteriore decreto e sottoporlo nuovamente al Consiglio dei ministri.

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