Droni e blackout, la notte che riaccende l’allarme in Europa
Attacchi ucraini vicino a San Pietroburgo e raid russi sull’Ucraina: nella stessa giornata due Eurofighter italiani sono intervenuti in Lituania.
La guerra tra Russia e Ucraina ha vissuto una nuova notte di attacchi incrociati, con conseguenze anche sul piano della sicurezza della Nato. Mentre San Pietroburgo è stata interessata da disservizi elettrici e problemi ai servizi digitali dopo un’operazione con droni, due caccia italiani sono stati inviati in Lituania per la presenza di un velivolo senza pilota nello spazio aereo del Paese baltico.
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Eurofighter italiani in allerta
L’Alleanza atlantica ha fatto sapere che l’intervento è scattato in mattinata. I due Eurofighter italiani hanno operato sotto il comando Nato, mentre le autorità lituane stanno verificando l’origine e la natura del drone. L’episodio si inserisce in una fase di crescente attenzione sui voli senza pilota nell’area orientale dell’Europa.
“Possiamo confermare che oggi, in mattinata, due caccia Eurofighter italiani sono stati fatti decollare d’urgenza in risposta alla presenza di un drone nello spazio aereo lituano”, ha comunicato la Nato. L’Alleanza ha aggiunto che l’indagine è in corso e che resta pronta a reagire a eventuali minacce in qualsiasi momento, con l’obiettivo di difendere il territorio e la popolazione dei Paesi membri.
San Pietroburgo colpita dai droni
Il fronte più delicato per Mosca è stato quello dell’oblast di Leningrado, alle porte di San Pietroburgo. Secondo le autorità russe, la difesa aerea ha abbattuto 126 droni; uno dei bersagli è stato un terminale petrolifero, mentre l’aeroporto di Pulkovo ha ridotto temporaneamente le attività per ragioni di sicurezza, causando disagi alle partenze.
L’attacco ha interessato anche un centro dati di VKontakte e la vicina sottostazione elettrica Vostochnaya, situati nel villaggio di Novosergievka, nel distretto di Vsevolozhsk. Gli utenti hanno segnalato difficoltà nell’accesso alla piattaforma e ai servizi collegati. L’azienda ha confermato l’azione, sostenendo però che il funzionamento sarebbe proseguito regolarmente: “Un attacco di droni è stato effettuato contro il centro dati VK nell’oblast di Leningrado. I servizi VK sono accessibili agli utenti in modalità normale”.
I detriti, secondo il governatore Alexander Drozdenko, sono finiti su abitazioni, automobili e linee elettriche. Ne sono derivate interruzioni temporanee della corrente, senza notizie di feriti nella regione. Alexander Beglov, governatore di San Pietroburgo, ha invece riferito di un incendio al terminale petrolifero, già bersaglio di un attacco ucraino a giugno.
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Raid russi e accuse di Kiev
Nella stessa notte la Russia ha lanciato contro l’Ucraina un missile balistico Iskander-M e 180 droni d’attacco. Le prime informazioni riferivano di almeno tre vittime, mentre Volodymyr Zelensky ha parlato di due morti e dodici feriti, tra cui due bambini, oltre che di danni a edifici residenziali e infrastrutture energetiche.
Il presidente ucraino ha denunciato nuovi attacchi contro sottostazioni nelle regioni di Vinnycja, Žytomyr, Chmelnyckyj e Odessa. A suo dire, dall’annuncio di una tregua energetica da parte di Donald Trump, la Russia avrebbe colpito per 76 volte il comparto elettrico, petrolifero e del gas dell’Ucraina. Zelensky ha inoltre sostenuto che, nell’ultima settimana, Mosca abbia impiegato quasi 2.700 droni, 1.700 bombe aeree e 66 missili, molti dei quali balistici.
Secondo Kiev, l’obiettivo principale resta quello di danneggiare la rete energetica e lasciare senza elettricità decine di migliaia di famiglie. Le squadre tecniche e gli operatori del settore stanno lavorando al ripristino dei collegamenti, mentre in Volinia è stata segnalata anche un’azione contro un’azienda agricola.
Trump difende la sua linea
Donald Trump continua intanto a sostenere la scelta di un’intesa sul gasolio con Mosca e della sospensione delle sanzioni contro la Federazione Russa. La motivazione indicata è la possibilità di ridurre il costo dell’energia e, di conseguenza, quello dei beni destinati ai consumatori.
Il presidente statunitense ha definito positiva la decisione anche in relazione agli equilibri internazionali, riferendosi alla sospensione del Graham Act. Da Roma, invece, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha lasciato aperta la possibilità di un nuovo sostegno militare a Kiev: entro la fine dell’anno, ha spiegato, potrebbe essere varato un ulteriore pacchetto di aiuti all’Ucraina.
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