8.000Lettori online ora
Attualità 3 min di lettura2 ore fa

Bollette Eni, il caso arriva in Parlamento: sconto davvero del 30%

Angelo Bonelli contesta la promozione di Plenitude e chiede verifiche su rincari, prezzo di riferimento e possibile violazione delle regole sugli sconti.

«Le famiglie chiedono bollette più basse, non operazioni di marketing». Con queste parole Angelo Bonelli ha contestato l’iniziativa commerciale di Eni e ha annunciato un’interrogazione urgente ai ministri delle Imprese e dell’Ambiente. Il deputato di Avs ha inoltre presentato un esposto all’Antitrust, chiedendo di verificare la correttezza della campagna sulle tariffe di luce e gas.

Secondo Bonelli, il vantaggio effettivo per i clienti sarebbe molto più contenuto dei 200 euro di risparmio indicati dall’azienda: la sua stima parla di circa 2 euro all’anno. Al governo chiede anche di chiarire quali controlli siano stati effettuati e se sia necessario impedire modifiche ravvicinate dei listini prima del lancio di una promozione.


Plenitude difende la nuova offerta

Plenitude respinge le accuse legate a Fixa Time 24 Smart. In una nota, la società sostiene che il ribasso del 30% applicato alla propria principale proposta a prezzo fisso serva a compensare l’incremento dei costi di approvvigionamento della materia prima, proteggendo così gli utenti dai rincari.

La compagnia quantifica il beneficio in circa 100 euro l’anno per il contratto del gas e in una cifra analoga per quello dell’elettricità. Plenitude afferma inoltre di non avere aumentato le altre componenti tariffarie richiamate da Consumerismo.


Il nodo è il prezzo di partenza

La contestazione nasce dal confronto tra il listino precedente e quello entrato in vigore all’inizio di ottobre. Consumerismo rileva che lo sconto è passato dal 15% al 30%, ma su una base più elevata: il costo dell’elettricità sarebbe salito da 0,1716 a 0,2079 euro/kWh, mentre quello del gas sarebbe passato da 0,72 a 0,87 euro/Smc. In entrambi i casi, l’aumento indicato è di circa il 21%.

L’associazione ricostruisce la sequenza a partire dall’offerta Fixa Time 24, presentata il 29 settembre con un blocco biennale dei prezzi e una riduzione del 30% rispetto al listino di riferimento. Fino al giorno successivo, però, Plenitude proponeva uno sconto del 15% sui consumi a chi arrivava da un altro fornitore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Prezzo fermo, ma con eccezioni

Per Consumerismo, la formula non equivale a un taglio del 30% dell’intera bolletta. La riduzione riguarda infatti soltanto la materia prima, mentre restano escluse le altre voci presenti in fattura. L’associazione sostiene quindi che l’iniziativa vada descritta come un congelamento del prezzo, non come un risparmio complessivo nella misura pubblicizzata.

Anche la clausola sulla durata presenta un limite: le condizioni del contratto gas consentirebbero a Plenitude di intervenire sul prezzo per coprire i costi delle quote ETS2, a partire dal 2027 o in un momento successivo. Consumerismo, attraverso il presidente Luigi Gabriele, precisa di non contestare il mantenimento delle tariffe in caso di nuovi rincari, ma il modo in cui tale protezione viene presentata ai consumatori.


Verifiche sulle regole degli sconti

Bonelli chiede di accertare se l’operazione possa contrastare con la Direttiva Omnibus, recepita dal decreto legislativo 26 del 2023. La disciplina impone che, quando viene annunciata una riduzione, il prezzo di riferimento sia quello più basso praticato nei 30 giorni precedenti.

Nel mirino finiscono anche le norme del Codice del Consumo sulle pratiche commerciali scorrette o ingannevoli. Consumerismo aveva già segnalato la vicenda ad Antitrust e Arera, mentre la risposta definitiva sulla correttezza dell’offerta spetterà alle autorità competenti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere