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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Berlino, l’allarme dei servizi: Mosca può trascinare la Germania nel conflitto

In una rara seduta pubblica del Bundestag, i vertici dell’intelligence tedesca hanno denunciato sabotaggi, disinformazione e il rischio di uno scontro diretto con la Russia.

La Commissione parlamentare di controllo del Bundestag, nella legislatura in corso, è composta da esponenti del blocco conservatore, dei socialdemocratici e dei Verdi. L’organismo ha il compito di sorvegliare l’attività dei servizi segreti tedeschi.

Le audizioni con Martin Jäger, Sinan Selen e Martina Rosenberg avvengono normalmente senza la presenza del pubblico. L’appuntamento aperto si tiene soltanto una volta all’anno, circostanza che ha dato particolare rilievo agli avvertimenti lanciati durante questa sessione.


I servizi tedeschi chiedono più difese

Secondo Sinan Selen, alla guida dell’intelligence interna, Mosca starebbe mostrando una crescente disponibilità a ricorrere a sabotaggi e omicidi. Nel quadro delle attività attribuite alla Russia rientrano anche operazioni di disinformazione e tentativi di colpire obiettivi sensibili.

Selen ha citato il caso verificatosi ad agosto all’aeroporto di Lipsia, dove un drone carico di esplosivo sarebbe stato trovato vicino a un aereo cargo ucraino. Il responsabile del Servizio per la protezione della Costituzione ha riferito che alcune minacce sono già state neutralizzate, ma ha avvertito che l’escalation impone alla Germania di adeguare le proprie capacità a quelle dei partner europei.


Jäger: rischio di scontro diretto

Martin Jäger, presidente del Servizio federale di intelligence, ha sostenuto che la Germania potrebbe essere coinvolta in un confronto armato con la Russia. A suo giudizio, nessun altro Paese costituisce oggi per Berlino un pericolo altrettanto immediato, esteso e tangibile.

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Jäger ha collegato il rischio al ruolo assunto dalla Germania come ostacolo alle ambizioni egemoniche russe nel continente. In questo scenario, ha spiegato durante l’audizione, il Paese sarebbe diventato un obiettivo delle iniziative di Mosca.


Una guerra condotta sotto soglia

Il presidente dell’intelligence federale ha descritto le pressioni russe come una forma di conflitto non convenzionale, sostenendo che Mosca "sta conducendo una guerra ombra contro di noi". Tra gli strumenti utilizzati figurerebbero anche azioni intimidatorie, alle quali i servizi segreti devono rispondere rafforzando la capacità di reazione.

Per Jäger, questi apparati costituiscono "la prima linea di difesa". L’allarme è stato pronunciato durante una rara audizione pubblica della Commissione parlamentare di controllo, convocata per ascoltare i vertici dei principali organismi tedeschi di sicurezza e controspionaggio.

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