9.000Lettori online ora
Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Bergamo, il gas e poi il boato: coppia in fin di vita

Lo scoppio in via Longo ha provocato nove feriti e costretto circa cinquanta residenti a lasciare le proprie abitazioni, dichiarate inagibili.

La sequenza è iniziata con un odore di gas segnalato nel pomeriggio e si è conclusa, poche ore più tardi, con una violenta deflagrazione. L’esplosione, avvenuta alle 19.30 di lunedì 5 ottobre in via Longo, a Bergamo, ha ferito nove persone e reso necessaria l’evacuazione di circa cinquanta abitanti.


La coppia trasferita a Niguarda

Secondo la ricostruzione della questura, l’origine dello scoppio sarebbe stata individuata nella cucina di un appartamento al piano terra. Nell’alloggio si trovavano un uomo e una donna di origine romena, marito e moglie, entrambi colpiti da ustioni e ricoverati in codice rosso.

I due feriti più gravi sono stati trasportati all’ospedale Niguarda di Milano. Le condizioni della donna sono particolarmente critiche e, stando alle informazioni disponibili, la sua vita è in pericolo. Gli altri sette feriti hanno riportato conseguenze meno gravi.


Palazzina dichiarata inagibile

Dopo l’esplosione, la palazzina di Borgo Santa Caterina è stata dichiarata non agibile. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte, controllando sia l’edificio interessato sia le costruzioni vicine, con l’obiettivo di escludere ulteriori rischi strutturali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Per consentire gli interventi, via Longo è rimasta chiusa durante la notte. Il Comune ha inoltre cercato una struttura privata dove sistemare le persone rimaste senza casa a causa dell’evacuazione.


Soccorsi e accertamenti sul posto

L’emergenza ha mobilitato cinque mezzi dei vigili del fuoco, agenti della Polizia di Stato e della polizia locale. Sono intervenute anche cinque ambulanze e due automediche, mentre sul luogo dell’accaduto è arrivato il pubblico ministero di turno, Emanuele Marchisio.

Ora gli accertamenti dovranno chiarire con precisione le cause della deflagrazione e verificare se l’odore avvertito dai residenti nel pomeriggio fosse collegato alla fuga di gas. I controlli sulla stabilità degli edifici hanno accompagnato le operazioni di messa in sicurezza dell’area.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere