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Attualità 3 min di lettura28 set

Benzina a prezzo ridotto, ma scatta la corsa: Sicilia in protesta

Le code davanti ai distributori Eni si accompagnano allo stop annunciato dai camionisti e ai presìdi degli agricoltori sulle strade siciliane

La riduzione applicata al prezzo dei carburanti ha spinto molti automobilisti a fare rifornimento, provocando attese e l'esaurimento delle scorte in alcuni impianti. Nel frattempo, in Sicilia, la protesta contro il caro-carburante si è allargata: gli autotrasportatori hanno annunciato quattro giorni di fermo, mentre gli agricoltori hanno occupato alcuni snodi stradali.


La corsa ai distributori svuota le scorte

A Napoli, il distributore Eni di via Cristoforo Colombo ha registrato un afflusso eccezionale. In circa tre ore e mezza sono stati erogati oltre duemila litri di benzina e il gestore Maurizio Ferrara ha dovuto esporre i cartelli che segnalavano l'assenza di prodotto. Un nuovo rifornimento era comunque atteso a breve.

Ferrara, che lavora nel settore da circa 40 anni, ha descritto un movimento continuo di automobilisti, paragonandolo per intensità soltanto a quello osservato durante gli scioperi. Situazioni simili sono state segnalate anche in altre città, dopo l'introduzione di un limite al prezzo presso gli impianti Eni.


I camionisti annunciano quattro giorni di stop

Il Comitato autotrasportatori siciliani ha fissato l'inizio del blocco alla mezzanotte del 16 ottobre, con conclusione prevista alla mezzanotte del 20 ottobre. Durante questa finestra i mezzi non movimenteranno i semirimorchi nei porti dell'Isola e resteranno fermi nei piazzali.

A motivare la decisione, secondo il coordinatore Salvatore Bella, sono soprattutto l'assenza di risposte da parte del governo nazionale sulle richieste legate al costo del carburante e la mancanza di aggiornamenti sui pagamenti del Sea Modal Shift. «Rimarremo fermi con i nostri camion nei nostri piazzali fino a quando il governo non ci darà delle risposte», ha affermato Bella nella nota del comitato.


Trattori in strada nel Palermitano

La mobilitazione coinvolge anche gli agricoltori aderenti ad Agrisat. Una trentina di trattori ha bloccato la statale Palermo-Agrigento, all'altezza dello svincolo di Bolognetta, causando rallentamenti e paralizzando il traffico diretto verso il capoluogo.

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Un secondo presidio è stato organizzato sulla statale 117 bis, lungo il collegamento tra Gela e Catania. Gli agricoltori hanno occupato la rotatoria situata al bivio per Niscemi, con ripercussioni sulla circolazione della zona.


I prezzi medi registrano una flessione

I dati diffusi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano intanto un arretramento dei valori medi rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti. Sulla rete stradale, il self service della benzina è passato da 2,159 a 2,152 euro al litro, mentre il gasolio è sceso da 2,377 a 2,369 euro.

In autostrada, il prezzo medio della benzina in modalità self è pari a 2,214 euro al litro, contro i 2,254 del giorno precedente. Per il diesel il valore è di 2,420 euro, in calo rispetto ai 2,459 euro registrati ieri.


Assoutenti rilancia il tema dei margini

Assoutenti considera il tetto introdotto da Eni, insieme alle iniziative annunciate da Ip, una conferma della possibilità per le compagnie di intervenire direttamente sui listini. Secondo l'associazione, la riduzione non dovrebbe ricadere soltanto sulle accise e quindi sulla finanza pubblica, perché gli operatori avrebbero già ottenuto margini rilevanti lungo la filiera.

Il presidente Gabriele Melluso ha chiesto che l'esempio venga seguito dagli altri gestori. Furio Truzzi, presidente onorario di Assoutenti e presidente del Comitato scientifico del Centro di Formazione e Ricerche sui Consumi, ha inoltre sollecitato la proroga del price cap fino a fine anno e una maggiore chiarezza sui meccanismi che determinano il prezzo finale.

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