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Attualità 2 min di lettura4 giorni fa

Benedetta Rossi, il freno sulle figlie: cosa succede sui social

Dopo l’adozione di Natacha e Sharlyn, la food blogger racconta la nuova quotidianità familiare e spiega perché preferisce proteggere alcuni momenti privati.

Benedetta Rossi ha scelto di mostrare solo piccoli scorci della vita insieme alle figlie adottive. La food blogger marchigiana, diventata mamma dopo un lungo percorso internazionale, ha infatti spiegato di avere ancora difficoltà a parlare pubblicamente delle bambine a causa delle reazioni ricevute online.


La privacy viene prima dei social

In una recente storia, Benedetta ha ammesso: «Avrei tanta voglia di parlarvi delle mie figlie, ma i soliti commenti dei leoni da tastiera mi fanno venire il mal di stomaco. Mi dispiace». Parole che raccontano il disagio provato davanti ad alcuni interventi degli utenti e la scelta di mantenere maggiore cautela sulla nuova dimensione familiare.

L’annuncio dell’adozione era arrivato lo scorso agosto, quando Benedetta Rossi e il marito Marco Gentili avevano comunicato di aver completato l’iter internazionale. Natacha e Sharlyn, due sorelle di 10 e 9 anni conosciute in Costa Rica, sono così entrate ufficialmente nella loro famiglia dopo anni segnati da documenti, attese e verifiche.


Una domenica tra orto e animali

Dopo una pausa dai social, necessaria per vivere con riservatezza la fase più delicata dell’accoglienza, Benedetta è tornata a condividere alcuni momenti quotidiani. In una domenica trascorsa all’aperto, la giornata è cominciata nel pollaio, dove ha trovato otto uova, ed è proseguita con il gioco insieme al cane Cloud.

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Successivamente la famiglia si è spostata nell’orto per mettere a dimora alcune piantine di finocchi e insalata. Anche le bambine hanno partecipato all’attività, in un contesto lontano dai ritmi della rete e legato alla vita di campagna.


Il ricordo della sua infanzia

Per Benedetta, insegnare questi gesti alle figlie non significa soltanto coinvolgerle in un passatempo all’aria aperta. Il lavoro nell’orto le ha fatto riaffiorare i ricordi di quando, da bambina, veniva accompagnata in campagna dalla nonna e dalla zia Giulietta.

«Ci tengo a insegnargliele queste cose, perché anche io ho imparato da bambina», ha raccontato. Il desiderio è dunque trasmettere a Natacha e Sharlyn quelle esperienze semplici che hanno avuto un ruolo importante nella sua crescita, continuando però a proteggere la loro privacy dagli aspetti più invasivi dell’esposizione pubblica.

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