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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Basoccu, svolta per l’agente: torna in ufficio dopo lo stop

Il Riesame di Torino ha cancellato la sospensione annuale per il poliziotto indagato: potrà lavorare in ambito amministrativo mentre proseguono gli accertamenti sul ferimento dell’ultras.

Il poliziotto coinvolto nell’inchiesta sul ferimento di Marco Basoccu potrà rientrare in servizio, anche se non nelle attività di ordine pubblico. Il tribunale del Riesame di Torino ha infatti annullato la sospensione cautelare di un anno e disposto il ritorno dell’agente a incarichi amministrativi interni.

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Il rientro deciso dal Riesame

La decisione accoglie in parte la richiesta presentata dai difensori Paolo Chicco e Lucetta Gai. L’agente aveva chiesto di poter riprendere l’attività negli uffici, soluzione che il collegio ha ritenuto compatibile con la fase attuale del procedimento.

La Procura aveva invece sollecitato un aggravamento della misura, chiedendo gli arresti domiciliari. Il Riesame ha respinto questa istanza, così come era già avvenuto in una precedente occasione secondo quanto riferito dai legali, che hanno sottolineato l’assenza, allo stato, di elementi definitivi sulla responsabilità del loro assistito.


Le prove sul ferimento restano decisive

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Scafi, non è conclusa. Nelle ultime settimane è stato disposto un incidente probatorio sul cappello sequestrato a Basoccu, con l’obiettivo di verificare se sul tessuto siano rimaste tracce di gas lacrimogeno.

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La difesa ha inoltre chiesto ulteriori verifiche sulla lesione alla testa riportata dall’ultras della Juventus. Gli accertamenti dovranno chiarire se il trauma possa essere stato provocato da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo; sarà esaminato anche il proiettile trovato nei pressi del tifoso. I risultati sono attesi nelle prossime settimane.


Il quadro degli scontri di maggio

I fatti risalgono al 24 maggio, quando si verificarono disordini prima del derby tra Torino e Juventus. Secondo l’ipotesi investigativa, Basoccu sarebbe stato colpito durante gli scontri da un lacrimogeno, circostanza ancora al centro degli accertamenti tecnici.

Per gli episodi di maggio, il 6 ottobre la Digos aveva eseguito 22 misure cautelari, comprendenti il divieto di dimora e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. A queste si sono aggiunti circa 40 provvedimenti di Daspo destinati a ultras granata e bianconeri.

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