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Attualità 1 min di lettura2 giorni fa

Base RAF nel mirino: cinque arrestati tornano liberi, ma l’indagine continua

I cinque cittadini britannici fermati vicino a Fairford restano soggetti a forti limitazioni dopo gli interrogatori dell’antiterrorismo

Il caso non è chiuso, ma i cinque britannici fermati per il presunto progetto di un attentato con esplosivi nei pressi della base RAF di Fairford sono stati rilasciati. La libertà è stata concessa su cauzione dopo una serie di accertamenti e interrogatori condotti dall’antiterrorismo.

La notizia è stata confermata da Laurence Taylor, alto dirigente della polizia. La struttura militare, utilizzata anche da bombardieri statunitensi durante le operazioni contro Teheran, si trova così al centro di un’inchiesta ancora in corso.


Libertà vigilata per i cinque sospetti

Secondo quanto spiegato da Taylor, la decisione di non trattenere ulteriormente gli arrestati è arrivata al termine di “verifiche e interrogatori approfonditi”. Il funzionario ha comunque chiarito che il rilascio non equivale alla conclusione del procedimento.

I cinque rimangono sottoposti a condizioni rigide, che limitano sia i loro spostamenti sia la possibilità di entrare in contatto con altre persone. Le restrizioni accompagneranno quindi la fase successiva degli accertamenti.

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L’indagine resta aperta

Gli arresti erano avvenuti il giorno precedente nell’ambito di un’operazione antiterrorismo legata al sospetto piano esplosivo vicino all’installazione della Royal Air Force. Le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sul progetto ipotizzato né sugli elementi raccolti finora.

Il ritorno in libertà dei cinque, pur con cauzione e vincoli severi, ridimensiona almeno in parte il quadro emerso nelle prime ore. La polizia, tuttavia, continua a verificare il loro eventuale coinvolgimento e mantiene aperta l’inchiesta.

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