FlyDubai, così un passeggero ha salvato il volo: «Ho preso i comandi
Dopo aver fermato l’aggressore nella cabina di pilotaggio, il viaggiatore israeliano ha contribuito a rimettere in assetto l’aereo con circa 180 persone a bordo.
A riportare l’aereo in una posizione stabile sarebbe stato un passeggero, intervenuto dopo aver notato l’assenza dei piloti ai comandi. «Sono rientrato, ho afferrato i comandi e ho iniziato a tirarli», ha raccontato, spiegando di avere imparato alcune nozioni osservando la serie documentaria sugli incidenti aerei Mayday.
Il velivolo ha quindi cominciato a recuperare l’assetto. A quel punto, secondo la sua ricostruzione, il pilota gli ha comunicato di essere pronto a riprendere la guida dell’aereo.
Il riconoscimento di Netanyahu
La testimonianza è stata resa durante l’incontro organizzato all’aeroporto Ben Gurion con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Il premier ha rivolto al passeggero parole di riconoscimento: «Sei un eroe».
L’uomo era rientrato in Israele dopo l’episodio avvenuto a bordo del volo FlyDubai, sul quale viaggiavano circa 180 persone, tra cui 30 bambini. Al centro della vicenda c’era il tentativo di prendere il controllo dell’aereo attribuito al copilota omanita.
L’aggressore fermato in cabina
Il passeggero ha spiegato di essere entrato nella cabina di pilotaggio e di avere trovato l’aggressore posizionato tra i due sedili. Poiché in quel momento non c’erano piloti ai comandi, lo avrebbe afferrato e trascinato all’esterno, impedendogli di continuare l’azione.
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Dalle informazioni riferite dal Times of Israel, l’uomo stava cercando di danneggiare i dispositivi di controllo del velivolo, con il rischio di renderlo ingovernabile. Dopo averlo immobilizzato, il passeggero avrebbe chiesto ad altri israeliani presenti a bordo di contribuire a tenerlo sotto controllo.
La lotta per evitare lo schianto
Mentre l’aereo perdeva stabilità, il viaggiatore sarebbe tornato nella cabina di pilotaggio per intervenire sui comandi. La sua manovra, unita al successivo ritorno del pilota, avrebbe consentito al velivolo di recuperare l’assetto e di scongiurare conseguenze peggiori.
L’episodio ha così trasformato alcuni passeggeri nei primi protagonisti della reazione all’emergenza. Il racconto dell’uomo restituisce la sequenza concitata di quei momenti: prima il blocco dell’aggressore, poi il tentativo di mantenere l’aereo sotto controllo fino alla ripresa della guida da parte dell’equipaggio.
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