Banche britanniche sotto pressione: il bilancio può costare miliardi
Le indiscrezioni su un prelievo agli istituti fanno crollare i titoli a Londra, mentre il governo valuta come finanziare i servizi pubblici senza allarmare i mercati.
Le banche britanniche hanno accusato il colpo in Borsa dopo le voci, ancora prive di conferme ufficiali, su un possibile nuovo prelievo fiscale. NatWest ha perso il 2%, Lloyds il 2,5% e anche gli altri principali istituti hanno registrato ribassi, in vista del bilancio del 28 ottobre.
Il provvedimento sarebbe inserito nel primo documento finanziario preparato da John Healey nel ruolo di cancelliere dello Scacchiere. L’obiettivo del governo sarebbe recuperare alcuni miliardi di sterline per compensare le difficoltà nei conti pubblici, aggravate anche dalla guerra in Iran.
Rowenta
-20% sugli aspirapolvere Rowenta
Il mercato teme un conto salato
Tra le ipotesi circolate sulla stampa figura il ritorno della sovrattassa bancaria all’8%. L’aliquota era stata ridotta dal precedente governo conservatore al 3% nel 2023; un ripristino del livello precedente potrebbe garantire alle casse pubbliche oltre 2 miliardi di sterline ogni anno.
L’alternativa sarebbe un prelievo straordinario e una tantum sugli utili degli istituti di credito. Secondo alcune stime, questa misura potrebbe portare fino a 19 miliardi di sterline al Tesoro, ma al momento non esiste una conferma da parte del governo britannico.
Healey cerca spazio di manovra
La pressione nasce anche dai risultati del settore. HSBC, Lloyds, NatWest e Barclays, le quattro maggiori banche del Paese, hanno comunicato profitti per 15 miliardi di sterline nel primo semestre del 2026 e 200 milioni di sterline negli ultimi cinque anni, secondo i dati riportati nel testo di partenza.
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Healey, a Bangkok per l’incontro del Fondo monetario internazionale, ha anticipato soltanto che nel bilancio saranno necessarie «decisioni importanti». Il cancelliere ha inoltre definito gli istituti bancari «i gioielli della corona» dell’economia britannica e ha sottolineato, in un’altra dichiarazione, che non si tratta di realtà estranee al Paese, ma di componenti essenziali del suo tessuto economico.
Il difficile equilibrio del governo
Il Tesoro non ha commentato le indiscrezioni. La maggioranza deve però conciliare due esigenze: conservare la fiducia degli investitori attraverso una linea di rigore e, allo stesso tempo, trovare risorse per servizi pubblici considerati sempre più fragili.
L’idea di chiedere un contributo eccezionale alle banche è sostenuta da una parte della sinistra del partito e dai sindacati. Gli istituti, che hanno beneficiato dell’aumento dei tassi d’interesse e hanno raggiunto profitti record, temono invece di diventare il bersaglio principale del prossimo bilancio.
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