Autotrasporto, la protesta si allarga: Salvini cerca una via d’uscita
Presidi e disagi alla viabilità proseguono in diverse aree del Paese, mentre a Milano il governo incontra le associazioni del settore sul caro carburanti.
Il quarto giorno di mobilitazione degli autotrasportatori continua a creare problemi alla circolazione e alla distribuzione delle merci. In Campania i camion restano fermi al Porto di Napoli e sulle principali arterie stradali, mentre in Calabria i presidi sulla Ss 18 si intrecciano con la partecipazione di studenti, agricoltori e cittadini.
A Milano, intanto, è iniziato il confronto convocato da Matteo Salvini per provare a ridurre la tensione. Il tema centrale è l’aumento del costo del carburante, insieme alle misure economiche richieste dalle imprese.
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Strade e porti ancora sotto pressione
In Campania la situazione più critica riguarda l’area di Nola. Dopo le iniziative notturne al casello dell’A30, la circolazione è rimasta fortemente rallentata sulla Nola-Villa Literno e sull’Asse Mediano, con lunghe code tra Giugliano e Casacelle.
Altri rallentamenti sono stati segnalati nei pressi del casello di Avellino Est e alla barriera di Mercato San Severino, verso Caserta. Al Porto di Napoli, invece, i mezzi pesanti continuano a presidiare il Varco Bausan: le operazioni di carico e scarico delle merci sono bloccate, mentre auto e passeggeri viaggiano senza particolari limitazioni.
A Cosenza protesta più ampia
Nel Cosentino sono tornati attivi i punti di protesta lungo la Ss 18, tra Tortora, Santa Maria del Cedro, Acquappesa-Guardia Piemontese e Fuscaldo. Ai manifestanti stanno mostrando solidarietà esponenti della società civile, amministratori locali e studenti, in attesa delle decisioni che arriveranno dal confronto tecnico di Milano.
A Cosenza, inoltre, decine di studenti hanno attraversato le strade della città contestando i tagli all’istruzione e il rincaro dei libri scolastici. Alla mobilitazione hanno aderito rappresentanti degli istituti Brutium, Valentini e Da Vinci, oltre a giovani provenienti da altre scuole; durante il corteo si sono affiancati anche lavoratori agricoli e autotrasportatori.
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Gli organizzatori hanno definito pacifica la manifestazione e hanno preso le distanze dagli episodi di scontro registrati recentemente in altre città. Le tensioni isolate emerse durante la marcia, secondo quanto riferito, sono state legate all’elevata partecipazione e all’entusiasmo dei presenti.
Il confronto convocato a Milano
Il vertice si svolge alla Prefettura di Milano, a Palazzo Diotti, con la presenza delle principali associazioni dell’autotrasporto: Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti, Fedit, Fiap, Trasporto Unito Fiap, Confcooperative Legacoop produzione e servizi e Sna-Casartigiani.
Salvini è arrivato intorno alle 9.40, prima dell’orario fissato per l’inizio dei lavori. L’obiettivo dell’incontro è affrontare il peso del carburante sui costi delle imprese e valutare come intervenire mentre i blocchi continuano a ostacolare l’arrivo dei prodotti alimentari e di altre merci nei supermercati.
Salvini punta sui fondi disponibili
Prima del tavolo, intervenendo in diretta a Rtl 102.5, il vicepremier ha indicato come priorità l’utilizzo delle risorse già stanziate. «Agli autotrasportatori diciamo che bisogna sbloccare i fondi che già ci sono», ha affermato Salvini.
Il ministro ha richiamato anche il tema europeo: esiste un fondo superiore a mezzo miliardo destinato ad aiutare le aziende nella sostituzione dei camion, ma le norme dell’Unione europea ne renderebbero complessa l’erogazione. Tra le ipotesi citate c’è inoltre un sostegno ai collegamenti marittimi diretti verso le isole.
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