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Attualità 2 min di lettura47 min fa

Manovra, la partita dei 5 miliardi si allarga: coinvolta anche Cdp

Antonio Tajani esclude un prelievo limitato a banche e assicurazioni e richiama la necessità di proteggere gli istituti vicini a famiglie e piccole imprese.

Il nodo delle coperture della prossima legge di bilancio riguarda una platea più ampia del solo sistema bancario. Antonio Tajani ha indicato anche Cassa depositi e prestiti tra i possibili soggetti chiamati a contribuire, mentre resta aperta la definizione concreta dell’intervento.

Il vicepremier è intervenuto al Forum “Welfare, Italia” dopo il vertice sulle risorse della Manovra riunito lunedì sera a Palazzo Chigi. Nel Documento programmatico di bilancio, alla voce «risorse», compaiono 5 miliardi di euro destinati a sostenere gli interventi previsti dal governo.

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Il contributo non sarà solo bancario

Tajani non ha fornito indicazioni sulla quota eventualmente attribuita ai diversi comparti. Ha però chiarito che il perimetro non dovrebbe fermarsi a banche e compagnie assicurative, includendo «compresa Cassa depositi e prestiti» anche altre realtà del settore finanziario.

Secondo il vicepremier, l’operazione non avrebbe una finalità punitiva e non dovrebbe tradursi in un’imposta sugli extraprofitti. La formula tecnica resta da individuare, ma l’orientamento annunciato è quello di un intervento diverso dalla semplice tassazione degli utili.


L’allarme per gli istituti locali

Nel definire le modalità del prelievo, Tajani ha chiesto particolare cautela per le banche di prossimità, gli istituti di credito cooperativo e le banche popolari. Queste realtà, ha ricordato, finanziano soprattutto famiglie e piccoli imprenditori e svolgono quindi una funzione distinta rispetto ai grandi gruppi.

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Il rischio indicato dal vicepremier è che una misura troppo gravosa finisca per indebolire proprio gli intermediari più vicini al territorio. Per questo, ha spiegato, occorrerà «tutelare» le banche che assicurano l’accesso al credito locale, evitando effetti pesanti sulla loro operatività.


Le destinazioni previste dal governo

Le risorse individuate dovrebbero sostenere soprattutto gli interventi sociali rivolti ai nuclei in maggiore difficoltà. Il piano comprende la conferma di misure già introdotte con la precedente legge di bilancio, tra cui l’incremento del bonus destinato alle madri lavoratrici.

Tra le ipotesi ancora da valutare figura inoltre il cashback sanitario, proposta sostenuta da Forza Italia. La cifra complessiva indicata nel Documento programmatico di bilancio è di poco inferiore a 5 miliardi di euro e dovrà essere collegata alle modalità con cui il governo reperirà le coperture.

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