Otto miliardi agli agricoltori: la mossa di Trump prima del voto
Il presidente statunitense annuncia pagamenti una tantum per contenere il caro-gasolio e lancia nuove accuse contro l’Europa sul tema migratorio.
A pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo di Camera e Senato, Donald Trump porta sul palco un intervento da 8 miliardi di dollari destinato al settore agricolo. Il piano dovrebbe alleggerire, almeno temporaneamente, il peso del gasolio sulla stagione del raccolto e arriva mentre il presidente cerca sostegno per il senatore Roger Marshall in Kansas.
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Un assegno per la stagione del raccolto
Il programma, presentato durante un comizio, prevede trasferimenti una tantum agli agricoltori. Le risorse saranno gestite dal Dipartimento dell’Agricoltura e serviranno, secondo l’amministrazione, a coprire parte dei rincari del carburante in un momento segnato anche da difficoltà sui mercati.
Trump ha collegato l’annuncio alla pressione esercitata dagli esponenti repubblicani degli Stati più legati all’agricoltura. «Gli 8 miliardi di dollari serviranno a compensare il costo del gasolio durante questa stagione del raccolto», ha affermato il presidente davanti ai sostenitori.
La ministra dell’Agricoltura Brooke Rollins ha descritto il provvedimento come «un sostegno fondamentale agli agricoltori che affrontano costi più elevati e turbolenze del mercato». Nel comunicato del dipartimento non vengono tuttavia indicati, nel testo disponibile, i criteri dettagliati per la distribuzione degli aiuti.
Marshall cerca conferme in Kansas
L’annuncio è arrivato nel corso di un appuntamento organizzato per sostenere Roger Marshall, candidato repubblicano alla riconferma al Senato. La sfida contro il democratico Adam Hamilton viene considerata combattuta, e il tema delle spese agricole occupa un posto centrale nel confronto elettorale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Trump ha attribuito proprio a Marshall un ruolo decisivo nella nascita del programma, sostenendo che il senatore si sia impegnato per ottenere una risposta all’aumento del prezzo del gasolio. Il provvedimento viene quindi presentato alla base repubblicana anche come risultato dell’azione politica del candidato.
Nuovo attacco all’Europa sui migranti
Nel medesimo comizio il presidente ha allargato il discorso alle proteste in corso in Europa e alla gestione dell’immigrazione. Trump ha minacciato un disimpegno degli Stati Uniti dal continente qualora i Paesi europei, a suo giudizio, non riuscissero a invertire la rotta.
«Se non troveranno presto la strada giusta, non avremo altra scelta che andarcene», ha dichiarato riferendosi alle manifestazioni in Francia. Ha inoltre accusato i politici progressisti europei di aver favorito l’arrivo di milioni di migranti dai Paesi più poveri e ha escluso che una dinamica simile possa ripetersi negli Stati Uniti.
Nel suo intervento Trump ha richiamato anche i rapporti con l’Iran e il contributo americano alla Nato. Secondo il presidente, quando Washington aveva bisogno di sostegno sul fronte iraniano, l’Europa non avrebbe offerto assistenza, nonostante le ingenti spese sostenute dagli Stati Uniti per l’Alleanza atlantica.
Continua a leggere
Agricoltori Usa, Trump mette sul tavolo 8 miliardi: cosa prevede
Il piano del Dipartimento dell’Agricoltura punta a ridurre l’impatto del diesel sui conti delle aziende durante la raccolta del 2026.
Caro diesel, Trump mette sul tavolo 8 miliardi per i raccolti
Il presidente statunitense prepara un aiuto temporaneo destinato agli agricoltori durante la stagione del raccolto, mentre si avvicinano le elezioni per il Congresso.
Trump, ultimatum all’Europa sui migranti: «Potremmo andarcene»
Il presidente degli Stati Uniti accusa la sinistra europea di aver favorito l’arrivo di milioni di persone e collega la permanenza americana alla gestione dell’emergenza migratoria.
Trump alza il tiro sull’Europa: il voto Usa può cambiare tutto
Il presidente lega immigrazione, crisi francese e alleanze atlantiche alla campagna per le elezioni di metà mandato, mentre l’inflazione pesa sul consenso repubblicano.