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Argentina, analisti tagliano la crescita 2026 allo 0,7%

Il Pil dovrebbe calare del 2,3% nel terzo trimestre e tornare appena positivo negli ultimi tre mesi dell’anno.

Le previsioni sulla crescita dell’Argentina per il 2026 sono state ridotte allo 0,7%. La stima arriva dall’ultimo sondaggio condotto tra gli operatori finanziari locali e pubblicato dalla Banca centrale argentina.

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Il calo previsto nel terzo trimestre

Secondo le valutazioni raccolte dall’istituto, il prodotto interno lordo corretto dagli effetti stagionali ha subito una contrazione del 2,3% nel terzo trimestre del 2026. La flessione arriva dopo il peggioramento dei dati sull’attività economica registrato nei mesi precedenti.

Le nuove proiezioni indicano una ripresa limitata negli ultimi tre mesi dell’anno, con una crescita stimata allo 0,2% nel quarto trimestre. Il risultato annuale resterebbe così positivo soltanto in misura marginale rispetto al 2025.


Stime riviste al ribasso

La previsione dello 0,7% rappresenta una correzione di 0,8 punti percentuali rispetto alla rilevazione di settembre. Gli analisti hanno quindi ridimensionato ancora una volta le aspettative sull’economia argentina, nonostante il contributo atteso dai comparti dell’energia e delle attività minerarie.

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Il rafforzamento di questi settori, secondo il quadro delineato nel rapporto, non sarebbe sufficiente a impedire una recessione nel terzo trimestre. La debolezza dell’attività complessiva continua infatti a pesare sul risultato dell’intero anno.


I dati sull’attività economica

Le ultime informazioni ufficiali mostrano che ad agosto l’attività economica è diminuita dell’1,7% su base annua. Il dato conferma una fase di rallentamento che si è protratta anche nel trimestre successivo.

L’economia argentina si avvia così a chiudere il secondo trimestre consecutivo con una variazione negativa. Se la sequenza sarà confermata, il Paese entrerà nella cosiddetta recessione tecnica, definita da due trimestri consecutivi di contrazione.

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