Ancona, il tavolo sulla vettura: protesta contro i parcheggi selvaggi
Un’auto lasciata davanti al ristorante è diventata il bersaglio di una singolare apparecchiatura, ideata per denunciare le soste abusive nell’area esterna del locale.
Un’auto parcheggiata davanti alla vetrina di un ristorante si è ritrovata con tovaglietta, posate e bicchieri sistemati direttamente sul tetto. Intorno alla vettura, i tavoli destinati ai clienti hanno completato una scena insolita, immortalata dai passanti e diventata rapidamente virale ad Ancona.
L’episodio è avvenuto nello slargo davanti al ristorante Vega no Benbé, all’angolo con il Mercato delle Erbe, lungo corso Mazzini. Il titolare Daniele Pietroni ha scelto così di attirare l’attenzione sul problema delle automobili lasciate nell’area riservata alle consumazioni all’aperto.
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La protesta nasce da una sosta abusiva
A provocare la reazione è stata l’ennesima macchina lasciata proprio davanti all’ingresso dell’attività. Il conducente ha utilizzato lo spazio libero del plateatico, approfittando del fatto che in quel momento non fossero presenti i tavoli del ristorante.
«Mi aveva parcheggiato nel dehors, quindi ho deciso di apparecchiargli sulla macchina», ha raccontato Pietroni, spiegando il significato della messinscena. L’obiettivo era rendere evidente l’errore dell’automobilista e richiamare l’attenzione su una situazione che, secondo il ristoratore, si ripete ormai con una certa frequenza.
I lavori hanno lasciato l’area scoperta
Il problema è legato anche ai lavori di rifacimento della pavimentazione attorno al Mercato delle Erbe. Prima dell’intervento, l’area esterna del locale era protetta da una struttura in legno che impediva materialmente alle vetture di accedere allo spazio.
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Per consentire il cantiere, quella piattaforma è stata rimossa e non è ancora stata ricomposta. In attesa del ripristino, i tavoli vengono collocati soltanto durante l’apertura del ristorante, anche per evitare possibili furti: nelle altre fasce orarie lo slargo resta quindi privo di barriere.
Lo slargo trasformato in parcheggio
L’assenza della delimitazione ha reso l’ingresso posteriore facilmente accessibile alle automobili. Pietroni sostiene che diversi conducenti utilizzino ormai quello spazio come un parcheggio non autorizzato, nonostante la sua destinazione commerciale.
«Ormai succede abbastanza spesso che lascino le macchine qui davanti», ha spiegato il ristoratore. L’apparecchiatura sulla carrozzeria è stata dunque pensata come una protesta visibile, capace di mostrare concretamente la sovrapposizione tra l’area per i clienti e quella occupata abusivamente dai veicoli.
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