Allarme sul Baltico e pressione su Kiev: cosa sta accadendo
Un drone entra nei cieli della Lituania mentre Mosca invita gli stranieri a lasciare Kiev e Bruxelles valuta fino a 70 miliardi aggiuntivi per il 2027
La crisi si allarga su più fronti: in Lituania è rientrata l’emergenza provocata da un drone proveniente dalla Bielorussia, mentre Kiev ha subito nuovi attacchi contro infrastrutture e aree urbane. Nel frattempo Mosca ha rivolto un nuovo invito a diplomatici e cittadini stranieri presenti nella capitale ucraina, chiedendo loro di andarsene.
L’allerta rientra nei cieli lituani
Il Servizio di crisi del governo di Vilnius ha revocato l’allarme dopo la violazione dello spazio aereo nazionale da parte di un drone diretto dalla Bielorussia. L’episodio aveva spinto le autorità della Lituania orientale a chiedere alla popolazione di individuare in anticipo i rifugi antiaerei più vicini.
L’avviso era stato diffuso intorno alle 9.40 locali, le 8.40 in Italia. Anche l’aeroporto di Vilnius aveva sospeso temporaneamente le attività, mentre i velivoli della Nato si erano alzati per sorvegliare lo spazio aereo del Paese. Nel messaggio di emergenza, le Forze armate avevano raccomandato: «Cercate un luogo sicuro». Ai cittadini era stato inoltre chiesto di non avvicinarsi a eventuali oggetti sospetti e di chiamare il 112, attendendo la comunicazione di cessato allarme.
Kiev sotto pressione con nuovi raid
Nella capitale ucraina sono stati colpiti anche ponti strategici. Il Ponte Nord è stato raggiunto da un attacco russo, ha riferito il sindaco Vitali Klitschko, mentre i soccorsi venivano inviati sul posto. L’episodio è avvenuto due giorni dopo le operazioni contro il Ponte Sud, già danneggiato più volte tra ieri e i giorni precedenti, in un quadro segnato anche da un’allerta per droni.
Nella notte, inoltre, un’incursione con droni ha interessato Hostomel, nell’oblast di Kiev. Alcuni magazzini sono stati colpiti e quattro persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina di 8 anni raggiunta da una scheggia a una gamba. Le autorità locali hanno riferito che due uomini e una donna hanno riportato numerose lesioni; almeno uno dei feriti è stato trasferito in ospedale.
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Mosca rinnova l’avvertimento agli stranieri
Il ministero degli Esteri russo ha diffuso una nuova comunicazione destinata ai diplomatici e ai cittadini stranieri che si trovano a Kiev. Nel testo viene rivolto l’invito a «lasciare la città», senza ulteriori dettagli sulle modalità o sui tempi indicati per l’eventuale partenza.
L’avviso arriva mentre gli attacchi contro la capitale e i suoi collegamenti continuano a essere segnalati dalle autorità ucraine. La situazione resta quindi caratterizzata sia dal rischio per le infrastrutture sia dalle conseguenze per la popolazione civile nelle aree interessate dai raid.
Bruxelles calcola il fabbisogno del 2027
Sul piano finanziario, l’Ucraina potrebbe aver bisogno nel 2027 di una somma aggiuntiva fino a 70 miliardi di euro per proseguire la resistenza all’invasione russa. La cifra si aggiungerebbe ai 45 miliardi già previsti attraverso il prestito dell’Unione europea.
Bruxelles e Kiev stanno svolgendo valutazioni approfondite per definire con maggiore precisione le necessità del Paese e preparare una relazione da sottoporre ai 27 Stati membri, forse già durante il Consiglio europeo di ottobre. Per il 2026, invece, non risultano carenze nell’assistenza programmata, ma resta essenziale che la Rada approvi le riforme richieste.
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