Albania, stretta sulle proteste: multe e raduni limitati fino a 72 ore
Edi Rama prepara una riforma ispirata alla Francia dopo settimane di cortei segnati da vandalismi e scontri a Tirana.
Multe superiori ai 500 euro, risarcimenti rapidi per le attività danneggiate e la possibilità di restringere un raduno per tre giorni: sono i punti centrali della stretta che Edi Rama si appresta a proporre in Albania. Il provvedimento arriva dopo una serie di manifestazioni contro il governo, alcune delle quali accompagnate da episodi di vandalismo.
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La polizia potrà fermare i raduni
La bozza, che dovrebbe essere presentata la prossima settimana, prende spunto dal cosiddetto modello francese e introduce il principio secondo cui chi provoca danni deve sostenerne il costo. Nel corso di un videomessaggio trasmesso sui social, Rama ha spiegato che sarà sanzionato anche chi rimane all’interno di una folla coinvolta in violenze o saccheggi, oppure chi nasconde la propria identità.
Le nuove regole riguarderebbero ogni tipo di assembramento qualora produca danni materiali. In presenza di un pericolo immediato di violenze, inoltre, le forze di polizia potrebbero limitare lo svolgimento delle manifestazioni in determinate zone per un periodo massimo di 72 ore.
Proteste e scuole nel mirino
Il piano comprende anche un meccanismo di compensazione immediata destinato alle piccole imprese colpite. Sono previste poi la sospensione o la revoca dell’incarico per chi favorisca, organizzi o coordini il coinvolgimento di studenti minorenni nelle proteste.
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La questione riguarda in particolare il movimento pacifico degli studenti delle scuole superiori, attivo da maggio e sostenuto anche da alcuni insegnanti. A Tirana, dalla metà di ottobre, diversi cortei contro la corruzione e per condizioni di studio migliori hanno portato i manifestanti a confrontarsi con la polizia e a colpire sedi istituzionali.
Rama difende la linea dura
Il primo ministro, socialista e alla guida del Paese dal 2013, intende quindi intervenire mentre proseguono le iniziative che chiedono le sue dimissioni. La riforma dovrebbe distinguere tra il diritto a manifestare e le responsabilità individuali legate a violenze, danneggiamenti o alla partecipazione di minori organizzata da terzi.
Nel messaggio, Rama ha sostenuto che chi sceglie di restare in una folla responsabile di disordini o saccheggi non potrà sottrarsi alle conseguenze economiche. Il testo dovrà ora essere formalizzato e presentato alle istituzioni la prossima settimana.
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