Trump torna all’attacco: nel mirino Obama e Abdul El-Sayed
Dopo il comizio dell’ex presidente a sostegno del candidato democratico in Michigan, il tycoon rilancia le accuse contro entrambi.
Donald Trump ha reagito duramente all’intervento pubblico di Barack Obama in Michigan, dove l’ex presidente ha sostenuto Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato. In un messaggio pubblicato su Truth, il tycoon ha rivolto critiche personali e politiche a entrambi.
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L’affondo contro il candidato dem
Trump ha descritto El-Sayed come un esponente vicino ai Fratelli Musulmani e gli ha attribuito sentimenti ostili verso ebrei, neri, americani e lo stesso presidente. Si tratta di accuse espresse dall’ex presidente senza ulteriori elementi a sostegno nel messaggio.
Nel passaggio più duro, Trump ha definito il candidato «un falso medico, che gestisce quella che è considerata la peggiore clinica d’America». Ha inoltre previsto una sua sconfitta elettorale, collegandola al sostegno ricevuto da Obama durante la campagna in Michigan.
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Nel mirino anche Obama
La parte iniziale del messaggio è stata dedicata all’ex presidente, giudicato da Trump responsabile di una «incompetenza clamorosa». Il tycoon ha contestato in particolare la politica verso l’Iran, sostenendo che l’amministrazione Obama avrebbe trasferito a Teheran miliardi di dollari e favorito il percorso verso lo sviluppo di un’arma nucleare.
Trump ha poi ricordato le precedenti campagne elettorali sostenute da Obama. Secondo la sua ricostruzione, l’ex presidente aveva previsto la vittoria di Hillary Clinton e si era impegnato per la sua candidatura, ma lei aveva perso; in seguito, Obama avrebbe appoggiato Kamala Harris, uscita anch’essa sconfitta secondo il messaggio pubblicato su Truth.
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