Al Cairo, il Don Bosco festeggia un secolo di scuola
L’istituto salesiano forma tecnici in italiano e arabo e prepara migliaia di giovani al lavoro in Egitto e in Europa
L’Istituto Tecnico Industriale Salesiano Don Bosco del Cairo ha celebrato i suoi 100 anni con una cerimonia e il taglio del nastro. La scuola, attiva dal 1926 nel quartiere popolare di Rod El Farag, continua a offrire istruzione e formazione a ragazzi di ogni fede.
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Una formazione richiesta dalle imprese
Oggi l’istituto accoglie 1005 studenti, comprese 230 ragazze entrate nei percorsi scolastici negli ultimi anni. Le richieste di iscrizione sono migliaia e l’ammissione avviene attraverso una selezione severa.
I corsi permettono di ottenere un diploma italiano riconosciuto in tutta Europa e accettato anche dall’Egitto. Le lezioni si svolgono in italiano e in arabo, con lo studio aggiuntivo dell’inglese; alla preparazione tecnica si affianca un’educazione fondata sulla lealtà e sulla convivenza pacifica.
Le aziende cercano soprattutto saldatori, meccanici, elettrotecnici, informatici e altri operai specializzati. Tra gli accordi avviati dall’istituto c’è anche quello con Alexbank, società del gruppo Intesa, mentre diverse imprese considerano la scuola un bacino da cui selezionare nuovi dipendenti.
Le celebrazioni al Cairo
Alla ricorrenza hanno partecipato il nunzio apostolico Nicolas Thévenin, portatore di una benedizione di papa Leone XIV, il ministro del Lavoro egiziano Hassan Raddad, il rettore maggiore dei salesiani Fabio Attard e il patriarca dei copti cattolici Anba Ibrahim Isaac.
Erano presenti anche Alaa Ezz, segretario generale della Ceeba, rappresentanti di imprese egiziane e italiane, l’ambasciata italiana al Cairo e numerosi ex allievi. Tra questi c’è Walid Saad, diplomato nel 2013, laureato al Politecnico di Torino e oggi titolare di una propria azienda in Egitto.
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Raddad ha descritto l’istituto come un luogo capace di unire competenze e applicazione concreta. «Non sono solo capaci di abilità tecniche ma dimostrano anche di saperle applicare sul lavoro, contribuendo fattivamente al progresso e alla prosperità del Paese», ha detto riferendosi agli studenti durante le celebrazioni.
Il legame con il Piano Mattei
La scuola conta 60 docenti, 16 dei quali italiani: alcuni sono stati inviati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, mentre altri lavorano con contratti locali. Nonostante si tratti di un istituto privato, i salesiani hanno mantenuto l’accesso agli studi anche per chi non disponeva delle risorse necessarie.
Il progetto educativo di San Giovanni Bosco, oggi presente in 130 Paesi dei 5 continenti, è stato collegato alle iniziative del governo italiano. Il Don Bosco del Cairo è infatti coinvolto nel programma “Piano Mattei-Istruzione”, nel “Villaggio Italia” e nella sperimentazione del modello scolastico “4+2”.
Quest’ultimo prevede un rapporto diretto tra gli istituti tecnici e le ITS Academy italiane. Le risorse destinate al progetto puntano a facilitare il passaggio dei giovani egiziani dalla formazione al mercato del lavoro nazionale e alle aziende italiane, soprattutto nei comparti delle infrastrutture e delle nuove tecnologie.
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