Aiuti a Kiev, l’ultimatum di Le Pen: «Dopo sei mesi stop
La candidata del Rassemblement National annuncia una futura interruzione dei finanziamenti francesi, mentre Geert Wilders chiede un maggiore impegno ai Paesi del Sud Europa.
Una fonte diplomatica europea sostiene che i Paesi Bassi, da soli, destinano all’Ucraina più risorse rispetto a due grandi nazioni dell’Europa meridionale messe insieme. Il confronto alimenta la richiesta di una distribuzione più equilibrata del sostegno a Kiev tra gli Stati membri.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
L’Aia chiede una svolta europea
Geert Wilders, leader del Pvv, ha ricordato che l’Olanda figura tra i Paesi con il contributo pro capite più elevato a favore dell’Ucraina. A suo giudizio, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia dovrebbero aumentare il proprio apporto, considerato che finora hanno speso meno.
«Gli ucraini meritano di essere aiutati, hanno bisogno del nostro aiuto, ma noi dovremmo sospendere i nostri contributi e altri Paesi Ue dovrebbero fare la loro parte», ha affermato Wilders. La sua posizione prevede quindi un rallentamento olandese, subordinato a un maggiore coinvolgimento degli altri governi europei.
Parigi prepara il disimpegno
Sul fronte francese, Marine Le Pen ha prospettato una linea destinata a interrompere i finanziamenti a Kiev. La candidata alle presidenziali ritiene che le finanze pubbliche della Francia non consentano più di proseguire a lungo con gli aiuti economici destinati all’Ucraina.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
«La Francia non è più nelle condizioni di bilancio per fornire aiuti finanziari all’Ucraina. Gli aiuti cesseranno: è una questione di onestà, non abbiamo più i mezzi», ha dichiarato Le Pen alla televisione fiamminga VRT News, a Bruxelles, durante un incontro con gli alleati europei del gruppo dei Patrioti.
Sei mesi prima della stretta
La leader del Rassemblement National ha precisato che un’eventuale vittoria elettorale non produrrebbe un’interruzione immediata. Nella sua ipotesi, Parigi manterrebbe il sostegno per un semestre, così da evitare di mettere gli altri interlocutori davanti a una decisione improvvisa.
«A partire dalla mia elezione, per sei mesi manterremo gli aiuti per non mettere nessuno con le spalle al muro. Ma dopo cesseremo l’aiuto finanziario all’Ucraina perché non abbiamo più i mezzi per farlo», ha spiegato. Le Pen ritiene che, una volta esclusa la Francia, Kiev potrebbe cercare nuove risorse presso gli altri membri dell’Unione Europea con bilanci più solidi.
Continua a leggere
Antonelli, il nodo dei compensi: Mercedes dovrà svelare i contratti
Il Tribunale di Bologna ha ordinato la consegna degli accordi e dei pagamenti ricevuti dal pilota, mentre resta aperto il confronto con l’ex manager Giovanni Minardi.
Dna e Bologna, il nodo dei resti riaccende lo scontro
La difesa di Gilberto Cavallini sollecita nuovi esami sul materiale trovato nella bara di Maria Fresu, ma familiari e parte civile contestano l’ipotesi di un’ulteriore vittima.
Antartide, 2.500 euro per contare pinguini: il lavoro tra i ghiacci
La fondazione britannica UK Antarctic Heritage Trust cerca personale per una stagione a Port Lockroy: sei mesi con stipendio, vitto, alloggio e attrezzatura inclusi.
Iguazù, il fiume fa paura: cosa è successo alle cascate
L’acqua ha raggiunto livelli eccezionali dopo giorni di pioggia, imponendo limitazioni diverse nei parchi nazionali di Argentina e Brasile.