Aggregazioni tra imprese, la leva fiscale chiesta da Orsini
Il presidente di Confindustria indica fusioni e acquisizioni come strumenti per rafforzare le aziende italiane e commenta le parole di Meloni sull’energia
La crescita delle piccole imprese passa anche dalla capacità di unirsi. È questo il punto su cui Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha sollecitato l’introduzione di un sostegno fiscale per favorire aggregazioni, incorporazioni e acquisizioni, insieme a una riflessione sul costo dell’energia.
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Una spinta fiscale per crescere
La richiesta è stata avanzata durante l’Assemblea pubblica di Confindustria Prom e in occasione della presentazione del Rapporto previsionale d’autunno del Centro Studi Confindustria. Secondo Orsini, il tema delle dimensioni aziendali incide direttamente sulla produttività e sulla capacità di generare valore.
Il presidente di Confindustria ha riferito di aver parlato nelle ultime ore con Giorgetti proprio della necessità di rafforzare la struttura delle imprese. Il passaggio a forme più integrate, ha spiegato, può rendere le aziende maggiormente organizzate e più efficaci anche nella gestione dei servizi e nella costruzione di collaborazioni.
Il nodo culturale delle aggregazioni
Per Orsini, tuttavia, non si tratta soltanto di una questione economica. Tra gli ostacoli all’unione delle piccole realtà imprenditoriali c’è anche una componente culturale, legata alla difficoltà di superare la gestione individuale e di adottare una logica condivisa.
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«Passare dall’io al noi è difficile», ha osservato il presidente di Confindustria, collegando questa resistenza alla richiesta di un’agevolazione fiscale. L’incentivo, nella sua impostazione, servirebbe infatti a rendere più semplice l’avvio di percorsi di crescita attraverso fusioni, incorporazioni e acquisizioni.
Energia, il giudizio su Meloni
Nel corso dell’intervento Orsini ha affrontato anche il capitolo energetico, commentando gli interventi della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica in preparazione del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.
Il giudizio sulle indicazioni espresse dalla premier è stato positivo. «Ha detto le cose giuste, quelle che servono», ha dichiarato Orsini, senza aggiungere ulteriori dettagli sulle misure o sugli orientamenti richiamati nei discorsi alle Camere.
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