Aggredita in Cisgiordania: le scuse di Herzog alla fotografa del Washington Post
Il presidente israeliano ha chiamato Heidi Levine e ha chiesto un’indagine rigorosa contro i coloni responsabili dell’aggressione.
Heidi Levine, fotoreporter del Washington Post, ha ricevuto una telefonata da Isaac Herzog dopo l’aggressione subita in Cisgiordania da parte di alcuni coloni israeliani. Il presidente ha espresso solidarietà alla giornalista e ha preso le distanze dai responsabili dell’episodio.
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Herzog prende le distanze dall’attacco
Nel corso della conversazione, Herzog ha definito inaccettabile quanto accaduto e ha rivolto a Levine le proprie scuse per la violenza affrontata. «Il comportamento spregevole degli autori di questa aggressione non rappresenta né i cittadini né i valori dello Stato di Israele», ha affermato, secondo quanto riferito dalla presidenza israeliana.
Il capo dello Stato ha inoltre ribadito che Israele è una democrazia fondata sul rispetto della legge. Da qui la richiesta alle istituzioni di non considerare l’episodio come un fatto marginale, ma di intervenire con fermezza contro ogni forma di violenza.
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L’appello a individuare i responsabili
Herzog ha sollecitato le autorità governative, i servizi di sicurezza e le forze dell’ordine a utilizzare tutti gli strumenti disponibili per ricostruire l’accaduto. L’obiettivo indicato è arrivare all’identificazione degli aggressori e al loro deferimento alla giustizia.
Il presidente ha infine chiesto che la legge venga applicata con il massimo rigore. La telefonata a Heidi Levine arriva dunque insieme a una presa di posizione istituzionale contro l’aggressione e a un appello perché l’indagine porti rapidamente all’accertamento delle responsabilità.
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