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Attualità 1 min di lettura30 set

Aereo FlyDubai, l’accusa di Katz: «Volevano farlo schiantare

Il ministro della Difesa israeliano parla di un attacco jihadista fermato dall’intervento di alcuni passeggeri durante il volo.

L’obiettivo, secondo le prime informazioni citate da Israele, sarebbe stato provocare lo schianto dell’aereo con tutte le persone a bordo. A sostenerlo è Israel Katz, ministro della Difesa, che ha definito l’episodio un tentativo di attacco jihadista.


Katz: «Volevano farlo schiantare»

In una nota, Katz ha riferito che il presunto terrorista avrebbe avuto un unico scopo: «Far schiantare l’aereo con tutti i passeggeri». Il ministro ha precisato che si tratta di una valutazione basata sugli elementi raccolti nelle fasi iniziali dell’indagine.

La dichiarazione non fornisce ulteriori dettagli sulle circostanze dell’incidente né identifica il presunto responsabile. Il punto centrale della ricostruzione israeliana resta tuttavia l’ipotesi di un’azione deliberata contro il volo FlyDubai.

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L’irruzione nella cabina decisiva

Sempre secondo Katz, alcuni passeggeri israeliani sarebbero intervenuti direttamente per impedire che l’aereo perdesse il controllo. Avrebbero raggiunto la cabina di pilotaggio, sopraffatto l’aggressore e consentito a un altro membro dell’equipaggio di riprendere la gestione del velivolo.

Il ministro ha attribuito a quei passeggeri un ruolo determinante nella riuscita dell’intervento, parlando di un gesto eroico. La ricostruzione descrive quindi una situazione affrontata a bordo prima che il presunto attacco potesse raggiungere il suo obiettivo.

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