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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Addio a Eva Marie Saint: due film e un Oscar hanno fatto la storia

Scomparsa a Los Angeles a 100 anni, l’attrice lascia un’eredità legata a Elia Kazan, Alfred Hitchcock e a una carriera scelta con grande selettività.

Eva Marie Saint è morta martedì 6 ottobre nella sua casa di Los Angeles per cause naturali. Aveva costruito una carriera lunga oltre cinquant’anni, scegliendo con attenzione i progetti e comparendo in appena una ventina di film, ma due interpretazioni sono bastate a renderla una presenza indimenticabile del cinema americano.

La sua immagine univa raffinatezza e fragilità, ma anche una dimensione più fredda e ambigua. Con il passare degli anni, l’attrice aveva inoltre raccontato quanto fosse diventato difficile trovare parti adatte a lei: «Invecchiando, i ruoli disponibili per me erano sempre meno».


L’Oscar arrivò al debutto

A riconoscere per primo il talento di Eva Marie Saint fu Elia Kazan. Il regista la aveva vista recitare a Broadway e la volle nel ruolo di Edie Doyle in “Fronte del Porto”, film del 1954 con Marlon Brando.

L’esordio sul grande schermo si trasformò subito in un successo personale. Nonostante la presenza di Brando, allora già una figura imponente, Saint conquistò il premio Oscar come migliore attrice non protagonista: un risultato arrivato con il primo film e capace di proiettarla tra le interpreti più richieste di Hollywood.


Hitchcock le affidò una parte memorabile

Cinque anni dopo, Alfred Hitchcock la scelse per “Intrigo internazionale”, accanto a Cary Grant. In quel film l’attrice interpretò Eve Kendall, una donna elegante, affascinante e pericolosa, lontana dall’immagine della giovane esordiente vista nel film di Kazan.

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La prova è rimasta legata soprattutto alla sequenza conclusiva ambientata sul Monte Rushmore. I protagonisti si muovono tra le gigantesche sculture dedicate ai presidenti degli Stati Uniti, in una scena diventata una delle più riconoscibili dell’opera di Hitchcock.


Una carriera breve ma decisiva

Dopo quei due passaggi fondamentali, Eva Marie Saint mantenne una presenza selettiva nel mondo dello spettacolo. La sua filmografia contenuta non ridusse il peso del suo contributo: il riconoscimento ottenuto all’esordio e il ruolo affidatole da Hitchcock le garantirono un posto stabile nella storia del cinema.

La sua parabola artistica attraversò più di mezzo secolo, conservando come tratti distintivi una discreta eleganza e la capacità di passare dalla vulnerabilità alla seduzione più enigmatica.

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