A2A, 600 milioni per Milano: la rete accelera e la raccolta fa il salto
Il bilancio territoriale fotografa investimenti, occupazione e risultati ambientali del Gruppo nel 2025, con nuovi interventi previsti fino al 2035.
Nel 2025 A2A ha destinato oltre 600 milioni di euro a infrastrutture e servizi nella Città Metropolitana di Milano, con un incremento del 24% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dal Bilancio di Sostenibilità Territoriale, presentato a Milano dal presidente Roberto Tasca e dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, che fa il punto sugli effetti economici, ambientali e sociali delle attività del Gruppo.
Dalla prima edizione del documento, pubblicata nel 2016, gli investimenti complessivi nell’area milanese hanno superato i 3 miliardi di euro. Nel solo 2025 il valore distribuito sul territorio ha raggiunto 1,3 miliardi, tra fornitori, personale, imposte, dividendi, canoni, concessioni, sponsorizzazioni e liberalità: rispetto al mezzo miliardo registrato nel 2016, la crescita è del 166%.
Reti elettriche e calore entrano nella fase decisiva
Per sostenere l’elettrificazione dei consumi e affrontare gli effetti del cambiamento climatico, Unareti e Duereti hanno investito 325 milioni di euro nel rafforzamento delle reti elettriche e del gas. Nel corso dell’anno sono state attivate due nuove cabine primarie, rinnovati 38 chilometri di rete e collegati impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 706 megawatt.
La spinta alla rete elettrica è destinata a proseguire: nel 2025 sono stati impiegati circa 250 milioni di euro e il piano industriale al 2035 prevede per l’area milanese risorse complessive pari a 3,4 miliardi. Anche i centri di calcolo stanno aumentando il fabbisogno energetico: nell’ultimo anno A2A ne ha allacciati per 30 megawatt e ha ricevuto richieste ulteriori per 400 megawatt.
Proseguono inoltre gli interventi per recuperare il calore prodotto dal centro di calcolo Avalon 3, nell’area di Bisceglie, e trasferirlo nella rete cittadina di teleriscaldamento. L’impianto dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2026. Nel 2025 il sistema ha fornito calore a oltre 230.000 appartamenti equivalenti, evitando 106.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica; nello stesso periodo sono stati posati 5 chilometri di nuove tubazioni tra Pompeo Leoni, Milano Ovest, Pomposa e Milano Est.
Rifiuti, Milano consolida il primato ambientale
Nei Comuni dell’area metropolitana serviti dal Gruppo sono state raccolte 772.000 tonnellate di rifiuti. Nessuna è stata portata in discarica: il 64% è stato destinato al recupero di materia, mentre il restante 36% è stato utilizzato per il recupero energetico.
Milano ha raggiunto una quota di raccolta differenziata del 63%, confermandosi tra le grandi città europee con le migliori prestazioni in questo campo. Il primo anno del nuovo contratto di servizio di Amsa si è chiuso con un indice di soddisfazione degli utenti pari a 7,5 su 10, in aumento rispetto al 2023.
Sul fronte dei mezzi, oltre il 90% della flotta impiegata per la raccolta del vetro è stata dotata della tecnologia “glass noise”, che riduce del 50% il rumore prodotto durante le operazioni. In città sono stati installati anche circa 100 cestini intelligenti dotati di compattazione, capaci di contenere fino a cinque volte la quantità di rifiuti dei modelli tradizionali.
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Più colonnine e una sperimentazione autonoma
La rete per la mobilità elettrica ha raggiunto 2.352 punti di ricarica, il 200% in più rispetto al 2024. Tra le nuove soluzioni figurano le “City Plug”, colonnine a bassa potenza sviluppate da A2A per ampliare la disponibilità di punti di rifornimento in ambito urbano.
A gennaio 2025 il Gruppo ha sperimentato su una strada pubblica italiana il primo chilometro percorso da un veicolo elettrico a guida autonoma. Attraverso il programma di investimenti in nuove imprese tecnologiche è inoltre nata Niulinx, che ha sottoscritto con il Comune di Milano il primo progetto sperimentale cittadino.
Assunzioni, formazione e sostegno sociale
Nel corso dell’anno A2A ha inserito oltre 900 persone, il 40% delle quali aveva meno di 30 anni. Le sedi milanesi contano complessivamente 7.600 dipendenti, con una quota del 97% assunta a tempo indeterminato. I progetti educativi nelle scuole dell’area metropolitana hanno coinvolto quasi 20.000 studenti e docenti, concentrandosi su ambiente, economia circolare ed energia.
“Milano è parte della storia di A2A e per il Gruppo rappresenta un’area strategica”, ha affermato Tasca presentando il bilancio. Il presidente ha collegato gli investimenti non soltanto allo sviluppo tecnologico, ma anche alla collaborazione con cittadini, imprese e istituzioni, ricordando le nuove assunzioni e le attività formative dedicate alle giovani generazioni.
Nel 2025 il piano di azionariato diffuso A2A Life Sharing ha raccolto oltre 10.000 adesioni, più di 5.700 delle quali provenienti da Milano e provincia. Il Gruppo ha partecipato anche al progetto comunale “Case ai Lavoratori”, ristrutturando e assegnando 30 abitazioni a canone calmierato a dipendenti di Amsa e Unareti. Attraverso il Banco dell’Energia, infine, sono state aiutate oltre 370 famiglie in condizioni di vulnerabilità per contrastare la povertà energetica.
Il nuovo polo prende forma a Porta Romana
A luglio è cominciato il trasferimento del personale nel Life Campus, la nuova sede milanese realizzata nell’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Romana. Il progetto si inserisce nel percorso di riorganizzazione degli spazi del Gruppo in città.
Mazzoncini ha definito il bilancio territoriale, giunto al decimo anno, uno strumento di trasparenza e confronto con Milano. Ha inoltre sottolineato che il valore economico distribuito nel 2025 ha oltrepassato 1,3 miliardi di euro e che gli investimenti sulle reti dovranno accompagnare l’elettrificazione dei consumi e la risposta agli effetti del cambiamento climatico.
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