7 ottobre, la memoria si divide: due cerimonie e una ferita ancora aperta
Sopravvissuti e parenti delle vittime si ritroveranno il 7 ottobre, mentre il governo israeliano anticiperà la commemorazione al 5 per ragioni religiose e istituzionali.
«Torneremo nel luogo in cui tutto si è fermato». Reef Peretz, amministratore delegato della Nova Tribe Community Association, annuncia così il ritorno dei sopravvissuti e delle famiglie a Re'im, nel sud di Israele, dove il Festival Nova fu colpito il 7 ottobre 2023. Peretz spiega che sarà la prima occasione in cui l'intera comunità del rave si ritroverà insieme dopo quella giornata, compresi gli ostaggi rientrati.
La rete che riunisce superstiti e parenti delle vittime conta oggi circa 15mila persone. Il numero è aumentato dopo il rientro, nell'ottobre di un anno fa, degli ultimi 20 ostaggi ancora vivi, tra i quali 11 erano stati sequestrati proprio durante il festival. Per le famiglie, il raduno rappresenta anche «un motore per guarire dal trauma», ha aggiunto Peretz.
A Tel Aviv cresce la partecipazione
Nella stessa giornata è prevista a Tel Aviv la Cerimonia commemorativa Nazionale Indipendente delle Famiglie del 7 Ottobre. L'appuntamento, promosso da Kumu, movimento nato dall'impegno di sopravvissuti e familiari, si svolgerà nel parco Yarkon alle 21:15.
L'organizzazione sarà affidata anche all'ex ostaggio Eli Sharabi, che nel kibbutz Be'eri ha perso la moglie e le due figlie, e all'attrice Shani Cohen. Gli organizzatori si attendono l'affluenza più alta mai registrata e hanno scelto un allestimento senza spalti fissi, distribuito all'interno dell'area verde.
Le spese sono state coperte interamente attraverso una raccolta fondi dal basso. Come già accaduto nelle precedenti edizioni, l'incontro sarà trasmesso in diretta sui principali canali televisivi israeliani e stranieri, oltre che online, con traduzioni e sottotitoli per le comunità ebraiche presenti nel mondo.
Re'im ricorda il momento dell'attacco
Il raduno della comunità Nova comincerà alle 18:29, lo stesso orario scelto per richiamare le 6:29 del mattino in cui Hamas assalì il festival nel deserto del Negev. In quell'attacco morirono 378 partecipanti al rave e 44 persone furono portate via come ostaggi.
Per la prima volta la commemorazione di Re'im e quella di Tel Aviv si terranno nella medesima serata. La distanza tra gli orari è stata però stabilita proprio per consentire ai partecipanti di prendere parte a entrambi gli appuntamenti.
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Quello di Re'im è il terzo incontro organizzato dalle famiglie in lutto per ricordare i propri cari uccisi al Nova. L'edizione di quest'anno allargherà la presenza alla comunità rave nel suo complesso, compresa la Nova Tribe Community Association, riunendo anche soldati caduti, persone assassinate nei kibbutz e ostaggi morti nella Striscia di Gaza.
Il governo anticipa la cerimonia
La commemorazione ufficiale dello Stato non si svolgerà il 7 ottobre, ma il 5 ottobre. Il governo israeliano ha fissato l'appuntamento al cimitero militare del Monte Herzl, a Gerusalemme, dove la cerimonia sarà presieduta dal premier Benjamin Netanyahu.
Sono previste due celebrazioni distinte, una militare e una civile. Le autorità hanno inoltre predisposto un imponente dispositivo di sicurezza, anche alla luce delle contestazioni che hanno accompagnato gli appuntamenti istituzionali dei due anni precedenti.
La scelta delle date ha alimentato la percezione di una frattura tra l'esecutivo, da una parte, e gli ex ostaggi insieme ai parenti delle vittime, dall'altra. Il governo è stato contestato soprattutto per il modo in cui ha condotto i negoziati destinati a ottenere la liberazione delle persone sequestrate da Hamas e da altri gruppi palestinesi e trasferite nella Striscia di Gaza.
Una data diversa ogni anno
Alla base dello spostamento c'è anche il calendario ebraico. L'attacco del 7 ottobre 2023 coincise con Simchat Torah, ricorrenza collocata tra il 22 e il 24 del mese di Tishri.
Per evitare che una festività religiosa diventasse stabilmente anche una giornata nazionale di lutto, lo Stato ha individuato il 24 Tishri come data ufficiale della memoria, due giorni dopo l'anniversario civile dell'attacco. Poiché il calendario ebraico non coincide con quello gregoriano, la ricorrenza cambia posizione ogni anno: questa volta cade il 5 ottobre, mentre l'anno scorso era stata celebrata il 16.
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