25 mila euro Covid per il negozio, ma finiscono in una Bmw: assolto
Un ottico aveva ricevuto un finanziamento statale nel 2020 per rilanciare la sua attività dopo la pandemia, ma una parte del denaro è stata impiegata per comprare un’auto di lusso.
La storia ruota attorno a 25 mila euro ottenuti nel 2020 e alla scelta di destinarli a tutt’altro rispetto al rilancio del negozio. Quei fondi, concessi come sostegno legato all’emergenza Covid, erano stati chiesti per riorganizzare l’attività dopo il blocco imposto dalla pandemia. Invece sono finiti, almeno in parte, sull’acquisto di una Bmw.
Il giudice, però, ha assolto l’ottico al centro del caso. Resta comunque il dato che, secondo quanto riferito, da un anno non paga le rate. La vicenda ha così intrecciato l’uso del prestito, la destinazione effettiva delle somme e l’esito del procedimento arrivato in aula.
Il finanziamento nato per ripartire
Il prestito era stato concesso nel 2020 con garanzia pubblica. L’obiettivo dichiarato era sostenere il negozio in una fase di forte difficoltà, dopo gli effetti della pandemia sull’attività commerciale.
L’uomo aveva quindi accesso a una somma di 25 mila euro. Ma, invece di impiegarla per la riorganizzazione dell’esercizio, ne ha usato una parte per un acquisto decisamente diverso: una vettura di fascia alta.
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La Bmw e l’esito in tribunale
È proprio questo passaggio ad aver acceso l’attenzione sulla vicenda: i soldi destinati alla ripartenza sono stati collegati all’acquisto dell’auto. Nonostante ciò, il giudice ha poi deciso per l’assoluzione.
Nel frattempo, emerge anche un ulteriore elemento economico: da circa un anno non verserebbe le rate del debito. Un dettaglio che completa il quadro del caso, nato come intervento di sostegno all’impresa e finito davanti al giudice per l’uso fatto del denaro.
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