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Falco pellegrino, oltre 380 km/h nella picchiata

Il rapace supera il ghepardo grazie a una discesa di caccia che può raggiungere punte di 389 km/h

Il falco pellegrino è l’animale più veloce del mondo, con punte registrate fino a 389 km/h durante la picchiata di caccia.

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Una specie tornata a crescere

Nel Novecento la popolazione ha rischiato un grave declino a causa dei pesticidi organoclorurati, tra cui il DDT. Queste sostanze rendevano più fragili i gusci delle uova, causando la riduzione delle nascite.

La messa al bando di quei composti e i programmi di reintroduzione hanno favorito il recupero della specie in numerosi Paesi. Il falco pellegrino è così diventato un esempio di conservazione riuscita.


Dove vive il rapace

Il rapace è presente in tutti i continenti, con l’eccezione dell’Antartide. Frequenta ambienti molto diversi, dalle pareti rocciose delle coste alle zone montane, e in alcuni casi si è stabilito anche nelle città.

Torri, ponti e palazzi possono sostituire le falesie naturali, mentre i piccioni rappresentano una fonte di cibo facilmente disponibile. In diverse città europee e nordamericane le coppie nidificano in strutture urbane e vengono osservate da ricercatori e appassionati.


Il primato sopra la terra

Il ghepardo resta il mammifero più rapido sulla terraferma, ma i suoi circa 120 km/h durano soltanto per brevi scatti. Dopo poche centinaia di metri il felino deve rallentare o fermarsi, anche per evitare un eccessivo aumento della temperatura corporea.

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Nel mare, marlin e pesce vela possono avvicinarsi agli 110 km/h nelle accelerazioni più brevi. Il confronto mostra perché la velocità vada valutata considerando sia l’habitat sia il modo in cui l’animale si muove.


Come funziona la picchiata

Le prestazioni del falco pellegrino non corrispondono alla sua andatura abituale. Il valore massimo arriva quando il rapace si lascia cadere dall’alto verso la preda, con il corpo quasi verticale, le ali raccolte e le zampe ripiegate.

In questa posizione la forma del corpo limita la resistenza dell’aria e consente alla gravità di aumentare rapidamente la velocità. Le misurazioni più elevate hanno superato i 380 km/h, mentre il record riportato raggiunge 389 km/h: una prestazione paragonabile a quella di un treno ad alta velocità, ottenuta da un uccello che pesa pochi etti.


Occhi adatti alla discesa

A una simile andatura il rapace deve individuare la preda, stimarne la distanza e correggere la traiettoria in una frazione di secondo. La sua vista è sostenuta da un’elevata concentrazione di fotorecettori e da una fovea, cioè l’area dell’occhio deputata alla massima nitidezza, particolarmente adatta alla messa a fuoco.

Nel 1998 il biologo Vance A. Tucker pubblicò una ricerca sull’accelerazione e sulla velocità del falco pellegrino nelle picchiate. Lo studio contribuì a rendere più solide le rilevazioni, mostrando che quei valori non derivavano soltanto da stime teoriche ma potevano essere misurati e riprodotti.

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