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Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

Vietnam del Nord, tra risaie, baie e templi

Da Hanoi a Ninh Binh, il percorso unisce quartieri affollati, risaie, baie calcaree e villaggi tra le montagne.

Il Vietnam del Nord offre un viaggio tra città animate, terrazze coltivate, formazioni rocciose e corsi d’acqua punteggiati da templi.

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Gli angoli meno noti di Ninh Binh

A Ninh Binh, lontano dai percorsi più frequentati, il tempio di Thai Vi può riservare incontri inattesi. Qui il custode è stato trovato mentre suonava il đàn bầu, antico strumento vietnamita formato da una sola corda: un momento non previsto da alcun itinerario.

Anche Hoa Lu merita una visita, soprattutto la sera, quando le lanterne rosse illuminano l’antica capitale e le imbarcazioni si muovono sul fiume. La zona conserva così un’atmosfera diversa rispetto ai luoghi più conosciuti della provincia.


Hanoi tra traffico e tradizioni

La capitale si scopre seguendo il ritmo delle sue strade. Nel Quartiere Vecchio, molti nomi iniziano con hàng e ricordano le attività che un tempo si svolgevano in quella via, dalla lavorazione della seta al commercio dell’argento. Le abitazioni, strette e sviluppate in profondità, furono progettate così perché le imposte dipendevano dall’ampiezza della facciata.

Un luogo particolare è Train Street, dove i binari passano in una strada stretta, tra edifici affacciati a pochi metri dalla ferrovia. Per assistere al transito del treno occorre attendere in prossimità del passaggio, mentre il Lago Hoàn Kiếm offre un ambiente più tranquillo, frequentato da chi pratica attività fisica.

Il nome del lago, che significa “Lago della Spada Restituita”, è legato al racconto della tartaruga gigante che avrebbe recuperato nelle sue acque l’arma magica usata da Lê Lợi contro gli invasori. Hanoi conserva anche il mausoleo in marmo dedicato a Ho Chi Minh e il Thang Long Water Puppet Theatre, dove si può assistere a uno spettacolo tradizionale di marionette sull’acqua.


Sapa e le terrazze coltivate

Per raggiungere le risaie terrazzate di Sapa servono calzature adatte e una buona disponibilità a camminare. I sentieri attraversano coltivazioni che cambiano colore tra il verde e l’oro, mentre le montagne appaiono e scompaiono nella nebbia.

Il centro urbano, interessato dalla crescita del turismo, lascia spazio ai paesaggi rurali appena terminano le strade asfaltate. Una guida locale, spesso appartenente alla comunità hmong, può accompagnare lungo i percorsi meno immediati; per la notte è possibile scegliere una sistemazione nelle abitazioni dei villaggi di Lao Chai o Ta Van, sostenendo direttamente le famiglie del posto.

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La baia di Lan Ha

Nel passaggio dalla montagna alla costa, Lan Ha Bay propone pinnacoli calcarei che emergono dal mare. L’area condivide il riconoscimento UNESCO con l’arcipelago di Cat Ba dal 2023, ma registra una presenza di imbarcazioni inferiore rispetto alla vicina baia di Ha Long.

La minore concentrazione di barche riduce rumore e affollamento, anche se non elimina completamente l’inquinamento. Per vivere il paesaggio con maggiore calma, è possibile scegliere una crociera di due giorni e una notte, con cabine arredate richiamando lo stile vietnamita tradizionale e l’epoca coloniale francese.

Quando le imbarcazioni fermano i motori, le rocce si distinguono nel buio e l’acqua restituisce un ambiente molto silenzioso. Chi vuole contenere la spesa può invece imbarcarsi direttamente dall’isola di Cat Ba per un’escursione più breve.


Fiumi e montagne di Ninh Binh

A Ninh Binh le pareti calcaree circondano le risaie e ricordano, viste dalla terraferma, le formazioni della baia di Ha Long. Per questo la regione è spesso chiamata “Ha Long Bay terrestre” ed è adatta a chi cerca ritmi più lenti.

Il percorso in barca a Trang An, area riconosciuta dall’UNESCO, attraversa grotte basse, pareti rocciose e piccoli templi nascosti. L’itinerario più esteso richiede da due a tre ore e si svolge su imbarcazioni mosse a remi.

La pagoda di Bich Dong, fondata nel 1428, è costruita su diversi livelli della montagna. Per raggiungerla si attraversa un ponte in pietra circondato da fiori di loto. Alla grotta di Hang Múa, invece, la salita comprende circa 500 gradini e conduce a un punto panoramico sorvegliato da un drago di pietra.

La vetta offre una vista ampia sulla valle, ma il tramonto può rendere il percorso più impegnativo per la presenza di molte persone, la pendenza e la mancanza di protezioni. Il viaggio si completa con la cucina di strada, presente in tutte le tappe e parte rilevante dell’esperienza nel Vietnam del Nord.

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