Venezia, il ticket si allunga: 72 giorni di accesso nel 2027
Il contributo per i visitatori giornalieri scatterà già il 26 marzo e resterà attivo fino a Ferragosto, con nuove fasce orarie e regole ancora da definire.
Nel 2027 chi visiterà Venezia senza pernottare dovrà mettere in conto più giornate soggette al contributo di accesso. Il calendario prevede infatti 72 date, dodici in più rispetto alle 60 del 2026, con un’estensione sia verso l’inizio della primavera sia verso il cuore di agosto.
La prima giornata interessata sarà il 26 marzo, Venerdì Santo, mentre l’ultima cadrà il 15 agosto. L’importo massimo resterà fissato a 10 euro, ma il Comune deve ancora stabilire la struttura definitiva delle tariffe, le esenzioni e le procedure operative.
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Il calendario parte già a marzo
La Giunta comunale ha approvato il programma il 15 ottobre, su proposta dell’assessore al Bilancio Michele Zuin e d’intesa con l’assessore al Turismo Silvia Peruzzo Meggetto. Rispetto alle precedenti edizioni cambia anche l’orario: il contributo sarà richiesto dalle 8.30 alle 16.30, anziché fino alle 16.
Le giornate si concentrano soprattutto tra venerdì e domenica, ma comprendono anche festività e periodi di ponte. Sono previste due finestre senza interruzioni: dal 23 aprile al 2 maggio, tra la Festa della Liberazione e il Primo maggio, e dal 28 maggio al 6 giugno, in prossimità della Festa della Repubblica.
Il dettaglio mensile è il seguente:
- marzo: 26, 27, 28, 29; - aprile: 2, 3, 4, 9, 10, 11, 16, 17, 18, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30; - maggio: 1, 2, 7, 8, 9, 14, 15, 16, 21, 22, 23, 28, 29, 30, 31; - giugno: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 11, 12, 13, 18, 19, 20, 25, 26, 27; - luglio: 2, 3, 4, 9, 10, 11, 16, 17, 18, 23, 24, 25, 30, 31; - agosto: 1, 6, 7, 8, 13, 14, 15.
Il fine settimana pasquale, compreso il Lunedì dell’Angelo, rientra quindi tra le date a pagamento. Lo stesso vale per il fine settimana di Ferragosto.
Tariffe e prenotazione restano in bilico
Per il 2027 il tetto del contributo è confermato a 10 euro per persona. Nei mesi scorsi era stata avanzata l’ipotesi di portarlo fino a 30 euro per scoraggiare le visite brevi, ma al momento non è stata adottata alcuna misura in questo senso.
Il Comune dovrà indicare con successivi provvedimenti come verrà applicata la tariffa, quali categorie saranno escluse e quali modalità saranno previste per prenotazione, pagamento e verifica. Nel 2026 chi si muoveva con almeno tre giorni di anticipo poteva usufruire dell’importo ridotto di 5 euro; non è ancora detto che la stessa formula venga confermata.
La procedura continuerà a svolgersi principalmente sul portale comunale. Il visitatore riceverà un codice QR da conservare sul telefono e da mostrare in caso di controllo, mentre la data di apertura delle prenotazioni per il 2027 non è stata ancora comunicata.
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Negli anni passati erano disponibili anche punti fisici per acquistare il titolo di accesso. In assenza del codice, gli addetti ai varchi potevano aiutare il visitatore a completare la procedura; dopo l’ingresso, invece, un controllo senza titolo valido poteva sfociare direttamente nella sanzione.
Chi entra gratis e chi rischia la multa
Le regole definitive per il 2027 devono ancora essere pubblicate. In base al sistema utilizzato nel 2026, non pagano le persone che pernottano nel territorio comunale e versano già l’imposta di soggiorno. Tra gli esenti figuravano inoltre i residenti, anche se provenienti da altri comuni del Veneto, e i minori di 14 anni.
L’esenzione riguardava anche il coniuge, il convivente, i parenti e gli affini fino al terzo grado dei residenti nelle aree sottoposte al contributo. Lo stesso valeva per chi lavorava in città pur avendo la residenza fuori regione. Per molte di queste categorie era comunque necessario registrarsi sulla piattaforma comunale e ottenere un voucher gratuito; gli studenti di scuole e università situate nella città antica o nelle isole minori rappresentavano un’eccezione alle regole di registrazione applicate nel 2026.
Il contributo interessa soltanto la città antica e le persone che vi accedono durante la fascia compresa tra le 8.30 e le 16.30. Chi arriva prima o entra dopo quell’intervallo, secondo le regole precedenti, non deve pagare né effettuare la registrazione.
Restano fuori dal perimetro anche le isole minori della laguna, tra cui Murano, Burano, Torcello, Mazzorbo, Sant’Erasmo, Lido e Pellestrina. Tuttavia, una visita al centro storico durante l’orario previsto fa scattare nuovamente l’obbligo, anche per chi abbia iniziato la giornata in una zona esclusa.
Chi non versa quanto dovuto o non riesce a mostrare un codice QR valido può ricevere una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 150 euro. Le dichiarazioni non veritiere utilizzate per ottenere un’esenzione possono comportare anche ulteriori conseguenze previste dalla legge.
Una sperimentazione ormai al quarto anno
Il 2027 rappresenterà il quarto anno di applicazione del contributo. Il progetto era cominciato nel 2024 con 29 giornate, per poi salire a 54 nel 2025 e a 60 nel 2026.
Nel 2026 hanno pagato il ticket più di 650 mila visitatori giornalieri. Gli incassi hanno superato i 5 milioni di euro, mentre l’estensione a 72 giornate segna il nuovo massimo raggiunto dal calendario della misura.
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