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Viaggi 3 min di lettura1 ora fa

Un passaporto sui binari: 7 timbri tra Venezia e le Alpi

Un libretto trilingue invita a percorrere sette stazioni fra Italia e Slovenia, con tappe gastronomiche, paesaggi alpini e una ferrovia storica da riscoprire.

Da Venezia a Nova Gorica bastano da 2 a 3 ore di treno regionale, mentre il collegamento fra Trieste e Gorizia richiede circa 50 minuti. Da Gorizia a Nova Gorica si può poi utilizzare il bus urbano transfrontaliero, con un tragitto di circa un quarto d’ora; il viaggio verso Bohinjska Bistrica prosegue sulla linea storica per circa un’ora e mezza.

Il percorso complessivo misura 262 chilometri e supera un dislivello di circa 500 metri. Non è quindi una gita da concentrare necessariamente in una sola giornata: il tragitto si presta a più fine settimana, con zaino leggero e posto vicino al finestrino, preferibilmente dal lato della valle.

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Un itinerario da timbrare

L’idea si chiama Passport Time for Train e propone un libretto trilingue, disponibile in italiano, sloveno e inglese. Le sue pagine raccolgono un timbro per ciascuna stazione, insieme a informazioni su luoghi da visitare, vicende locali e specialità del territorio, dal pesce della laguna ai vini bianchi del Friuli e del Carso, fino ai formaggi sloveni.

Le tappe previste sono Venezia, Trieste Aeroporto, Trieste, Gorizia/Nova Gorica, Ajdovščina, Most na Soči e Bohinjska Bistrica. Il passaporto viene distribuito negli uffici turistici delle stazioni coinvolte, dove è possibile ottenere anche l’annullo corrispondente; a Trieste il punto di riferimento è piazza Unità d’Italia.


Il viaggio continua sui social

Un’ulteriore postazione si trova a bordo del car-train sloveno, il convoglio che trasporta automobili e biciclette e attraversa la galleria di Bohinj. Durante l’autunno il servizio viaggia ogni giorno tra Bohinjska Bistrica e Most na Soči, mentre il prolungamento fino a Nova Gorica viene effettuato soltanto nel periodo di alta stagione.

Chi fotografa l’esperienza e tagga su Instagram l’account @t4t_timefortrain può diventare ambasciatore T4T; in alternativa, è sufficiente inviare privatamente un’immagine del proprio libretto. Già dopo il primo timbro si riceve una guida digitale con proposte di itinerari.

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Ognissanti tra confini e sapori

Il periodo fra la fine di ottobre e l’inizio di novembre offre diversi appuntamenti lungo il tracciato. A Nova Gorica, ogni sabato e domenica, lo Smuggling Tour racconta in forma guidata e giocosa le vicende del contrabbando lungo il confine di un tempo. L’iniziativa ha ottenuto il terzo posto ai Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards 2026, scelta tra 72 candidature provenienti da 23 Paesi.

Dal martedì alla domenica, al centro EPIC, è inoltre possibile visitare un’esposizione interattiva dedicata ai confini e alle identità. A Bohinj, fino al 31 ottobre, il programma delle vacanze autunnali slovene propone attività per famiglie e prodotti stagionali; sabato 31 il calendario si chiude con Ugrizni Bohinj, appuntamento dedicato alle preparazioni dei cuochi locali.


La ferrovia festeggia 120 anni

Tra Nova Gorica e Bohinj il treno attraversa gole, vallate e ponti in pietra, con le Alpi Giulie visibili dal finestrino nei colori autunnali. Lungo il percorso si incontrano anche i vini bianchi del Carso, i formaggi d’alpeggio e il paesaggio dell’Isonzo, elementi che completano il viaggio al di là degli eventi organizzati.

La protagonista storica dell’itinerario è la Transalpina, inaugurata nel 1906 per unire la Mitteleuropa al porto di Trieste. Nel suo 120° anniversario, il car-train ospita una mostra sugli scritti di Maks Klodič, ingegnere impegnato nella realizzazione della galleria di Bohinj.

Il progetto europeo T4T – Time for Train porta così anche in quest’area il modello dei timbri ferroviari diffuso in Giappone. L’iniziativa trasforma una rete regionale tra laguna, Carso e Alpi Giulie in un percorso da esplorare con calma, senza controlli di frontiera e con un ricordo concreto da completare a ogni fermata.

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