Venezia e Isola Farnese, i luoghi di Tinto Brass
Dalla laguna ai set del Lazio, il regista legò la propria carriera a paesaggi scelti anche nella vita privata.
Venezia, Roma, la pianura del Po e Isola Farnese hanno segnato la vita e il cinema di Tinto Brass. Il regista è morto a Roma il 4 novembre 2026, all’età di 93 anni, lasciando una geografia personale costruita tra set cinematografici e luoghi abitati per decenni.
Douglas
-30% su ordini da 129€ da Douglas
Isola Farnese, il rifugio romano
A nord della capitale, lungo la Cassia e vicino a La Storta, Isola Farnese fu la casa scelta da Brass negli anni Settanta. Il borgo sorge su uno sperone di tufo nel Parco di Veio, con abitazioni raccolte intorno al castello, strade strette e un ambiente appartato.
Dopo il periodo trascorso in piazza del Popolo, il regista acquistò un casale agricolo e lo trasformò nella propria abitazione e nel luogo di lavoro. La ribattezzò con ironia Repubblica del Cascinone: lì scrisse i suoi film e, come raccontò in un’intervista del febbraio 2026, iniziava spesso a lavorare prima dell’alba.
Venezia tra vita e cinema
Nato a Milano, Brass mantenne con Venezia un rapporto legato alla famiglia, alla formazione e alla memoria. Prima di dedicarsi al cinema studiò giurisprudenza, ma la città lagunare rimase una presenza costante nella sua attività artistica.
Venezia fa da sfondo a *La Chiave*, del 1983, con Stefania Sandrelli. Durante le riprese comparvero luoghi come il Caffè Florian e l’Accademia; il regista tornò poi nella città per *Senso ’45*, ambientato negli anni della Seconda guerra mondiale tra palazzi, campi e altri edifici storici, tra cui Ca’ Zenobio e Campo San Francesco della Vigna.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
I set tra Lazio e pianura del Po
Roma e il Lazio furono il principale centro produttivo della filmografia di Brass. Per *Caligola* vennero ricostruiti negli studi Dear Studios ambienti ispirati all’antichità, con scenografie realizzate da Danilo Donati. La regione compare anche in *Così fan tutte* e *Snack Bar Budapest*, che utilizza tra gli altri spazi l’ex colonia marina Vittorio Emanuele III sul lungomare di Ostia.
Già nel 1968, con *L’urlo*, Brass aveva scelto luoghi meno consueti, tra Sermoneta e l’ex carcere dell’isola di Santo Stefano, nell’arcipelago pontino. Più a nord, i paesaggi del Po fanno da sfondo a *Miranda*, girato tra Canaro, nel Rodigino, Pomponesco, nel Mantovano, e Villa Contarini a Piazzola sul Brenta; *Monella* tocca invece Pomponesco, Dosolo e Marcaria.
Il legame con il borgo
Nel 2026 Brass intervenne pubblicamente per difendere il diritto degli abitanti di Isola Farnese a non rimanere isolati. Due frane avevano complicato l’accesso al borgo, rendendo più difficili i collegamenti con il resto della capitale.
Quell’intervento fu letto come una conferma del rapporto costruito dal regista con la piccola comunità laziale. Dopo una carriera trascorsa tra Venezia, Roma e numerosi luoghi di ripresa, Isola Farnese era rimasta il suo riferimento privato per oltre mezzo secolo.
Continua a leggere
Venezia sale all’ottavo posto nella classifica 2027 della sicurezza
La graduatoria di BHTP valuta 15 destinazioni usando opinioni dei viaggiatori e indicatori urbani internazionali
Lokrum, l’isola di Dubrovnik tra natura e leggende
A 600 metri dalla costa, la riserva croata conserva monasteri, sentieri, un lago salato e una storia legata agli Asburgo
Laxenburg, il castello di Franzensburg sull’isola vicino Vienna
La fortezza si raggiunge nel parco imperiale con ponti o traghetto e conserva sale storiche, opere d’arte e una torre panoramica
Mantova, sette sale raccontano la natura del Rinascimento
Palazzo Te ospita fino al 10 gennaio 2027 opere, automi e reperti dedicati alla visione cinquecentesca del mondo naturale