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Viaggi 2 min di lettura1 ora fa

Vacanze, il paradosso dei social: si pubblica anche ciò che non convince

Il sondaggio eDreams mostra un rapporto più selettivo con la connessione, ma paesaggi, esperienze e piatti restano protagonisti dei contenuti condivisi.

La Generazione X è il gruppo meno disposto a presentare sui social un’esperienza di viaggio in termini positivi quando, nella realtà, non l’ha apprezzata: lo indica il 40% degli intervistati. All’opposto, la Generazione Z mostra la maggiore propensione a valorizzare comunque un’esperienza deludente, con una quota del 50%.


Quando il viaggio non convince

Nel complesso, il 37% degli italiani eviterebbe di pubblicare un contenuto favorevole su una vacanza o su un’attività giudicata negativamente. Una parte consistente, pari al 29%, sceglierebbe invece di mettere in evidenza online soltanto gli elementi migliori dell’esperienza.

Il comportamento cambia anche in base all’età. La Generazione Z è quella che condivide più spesso immagini di paesaggi, attività, cibo e autoritratti, mentre i Millennial si concentrano maggiormente sulle strutture ricettive: il 32% pubblica fotografie o contenuti dedicati ad alberghi e case vacanza.


Connessione ridotta, ma non assente

Durante la vacanza il 57% degli italiani preferirebbe controllare i social soltanto occasionalmente. Il 20% manterrebbe invece una presenza costante online, mentre il 13% sceglierebbe di interrompere del tutto, o quasi, il rapporto con le piattaforme attraverso una vera disconnessione digitale.

Tra i gruppi anagrafici, i Millennial risultano i più orientati a restare sempre collegati, con il 22%. La Generazione Z predilige un uso saltuario, indicato dall’80% del campione, mentre il 15% dei Boomer considera il periodo di ferie l’occasione per abbandonare completamente i social.

Anche il genere incide sulle abitudini: il 21% delle donne vorrebbe rimanere sempre online in viaggio, contro il 18% degli uomini. Tra questi ultimi, invece, la scelta della disconnessione digitale raggiunge il 15%, rispetto al 10% registrato tra le viaggiatrici.

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Quanto pesano i contenuti online

L’influenza dei social sulle decisioni di viaggio si è ridotta rispetto a due anni fa. Oggi il 51% degli italiani afferma di non aver mai modificato la scelta di una destinazione dopo averla vista online, mentre il 44% ammette di essere stato orientato dai contenuti digitali.

Resta comunque un ruolo concreto nella fase di organizzazione. Il 36% usa le piattaforme per raccogliere idee e individuare luoghi meno conosciuti; il 20% vuole verificare in anticipo l’aspetto reale di una località o di un’attività. Per il 10% è importante anche il parere di persone percepite come simili o affidabili, mentre il 9% esclude del tutto i social dalla pianificazione.

Le differenze generazionali sono marcate: il 61% della Generazione Z ha scelto almeno una destinazione anche sulla base di ciò che aveva visto online. I Boomer mostrano l’atteggiamento più autonomo, con il 69% che dichiara di non essersi mai lasciato condizionare dai social. La Generazione Z cerca soprattutto luoghi insoliti e poco noti, mentre i Millennial attribuiscono più valore al giudizio dei propri coetanei.

Il sondaggio di eDreams, piattaforma attiva nel settore dei viaggi online, fotografa così un rapporto selettivo con la condivisione. Una volta arrivati a destinazione, il 75% degli italiani pubblica soprattutto panorami, il 53% racconta attività o esperienze, il 45% mostra ciò che mangia e il 35% ricorre al tradizionale autoritratto.

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