Costa Smeralda, la sfida che allunga la vita: il messaggio di McCurry
Tra percorsi nella natura, paure da affrontare e nuovi stimoli, la Costa Smeralda diventa laboratorio di benessere e curiosità anche oltre la stagione estiva.
Mettersi alla prova non è una prerogativa dei giovani. In Costa Smeralda sono soprattutto gli over 50 a scegliere arrampicata, trekking e percorsi esposti per allontanarsi dalla routine, recuperare sicurezza e vivere esperienze nuove. Il movimento, insieme alla curiosità, diventa così uno strumento per mantenere una vita attiva nel tempo.
La natura rimette in gioco
Antonello Azara, guida ambientale escursionistica e riferimento di Galluravventura, accompagna i visitatori lungo itinerari che mostrano un volto meno conosciuto della Costa Smeralda. Il Pevero Health Trail supera i dieci chilometri e propone tratti adatti a diversi livelli di preparazione, dalle escursioni più semplici ai percorsi che richiedono casco, imbragatura e attrezzatura specifica.
Tra le proposte dei mesi più freschi ci sono abbinamenti fra camminate e yoga oppure fra trekking e meditazione. Uno dei momenti dell’esperienza si svolge vicino a una quercia secolare, cresciuta all’interno di un tafone: una cavità della roccia granitica modellata dall’azione combinata di vento, acqua e salsedine. In questo contesto, secondo Azara, il paesaggio diventa parte integrante dell’attività.
Affrontare la paura passo dopo passo
Un altro percorso è rivolto a chi teme l’altezza o gli spazi elevati. Azara distingue questa paura dalle vertigini, che hanno una componente fisica legata all’equilibrio: il lavoro proposto riguarda invece la capacità di affrontare situazioni percepite come minacciose. Respirazione, equilibrio e radicamento preparano a un’esposizione graduale, svolta con casco e imbragatura.
Sulla costa si possono anche affrontare tratti esposti con una discesa in corda lungo le pareti rocciose affacciate sul mare. Sul Monte Moro, nella zona più alta della Costa Smeralda, alcuni monotiri attrezzati consentono inoltre di praticare arrampicata sportiva. «Sono attività che non fanno soltanto i ragazzi, ma soprattutto gli over 50», ha spiegato Azara, descrivendo persone desiderose di sentirsi attive, mettere da parte il quotidiano e ritrovare fiducia nelle proprie capacità.
McCurry e il valore della curiosità
Il tema della longevità è stato collegato anche al percorso umano e professionale di Steve McCurry, premiato con il Longevity Award Costa Smeralda 2026 durante le Longevity Weeks organizzate dal Consorzio Costa Smeralda insieme a Smeralda Holding. La sua storia fotografica, costruita in quasi cinquant’anni di viaggi e incontri, ruota attorno alla disponibilità a osservare e imparare.
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L’interesse per il mondo nacque quando aveva dodici anni, dopo aver visto su Life alcune immagini del monsone in India. Due decenni più tardi partì per quel Paese con l’idea di fermarsi sei settimane, ma il soggiorno durò due anni. In seguito arrivarono reportage dall’Afghanistan, dal Kuwait durante la Guerra del Golfo e da New York dopo gli attentati dell’11 settembre, oltre ai ritratti di persone comuni e figure celebri come Robert De Niro.
«Finché c’è curiosità, c’è ancora qualcosa da scoprire», ha detto McCurry, indicando nell’apertura verso persone, luoghi ed esperienze una condizione essenziale per continuare a crescere. La Sardegna, già raccontata dal fotografo in un progetto realizzato nel 2023, è tornata davanti al suo obiettivo durante questa nuova visita: in Costa Smeralda ha infatti prodotto un’ulteriore serie di immagini.
Sardegna, territorio della longevità
Il legame fra attività, stimoli e invecchiamento in salute trova in Sardegna un riferimento consolidato. Barbagia e Ogliastra sono da tempo associate alle aree blu, mentre dal 2025 anche Arzachena è coinvolta nelle ricerche dedicate alla longevità condotte da Gianni Pes, medico e ricercatore dell’Università di Sassari, tra i primi studiosi delle aree blu.
In questa prospettiva, vivere più a lungo non significa soltanto aggiungere anni, ma conservare interessi, movimento e capacità di confrontarsi con ciò che non si conosce. È il filo che unisce il riconoscimento assegnato a McCurry alle attività nella natura proposte durante tutto l’anno in Costa Smeralda.
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